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Pecchia: “In alcuni momenti serve un migliore equilibrio. Inglese? E’ solo questione di tempo”

Il tecnico del Parma presenta la trasferta di Perugia. “Squadra che ha forza dietro e brava a ripartire. Sohm e Buffon hanno la febbre”

L’allenatore del Parma, Fabio Pecchia, ha presentato in conferenza stampa la trasferta di domani sera in casa del Perugia. “La squadra sta bene, abbiamo avuto una settimana un po’ più lunga rispetto a quella precedente. Ha sempre il giusto atteggiamento e voglia di lavorare. Non ci saranno Sohm e Gigi (Buffon) negativi al Covid ma con la febbre e poi ancora indisponibili Cobbaut, Hainaut e Osorio. Il Perugia? E’ una squadra molto ben chiara, conosciamo l’allenatore e quello che ha fatto e a Palermo, vero che ha perso ma nella prima parte ovvero nei primi venti minuti, stava giocando bene poi con l’espulsione si sono rotti gli equilibri. E’ una squadra che ha forza dietro e riesce a chiudere gli spazi e ripartire con idee precise. E’ diversa dall’anno scorso negli uomini e anche nel modo di stare in campo ma sempre con la stessa idea. Oltretutto la storia non è dalla nostra parte, ci sarà un grosso stimolo anche dal punto di vista psicologico. Col Bari è stata una partita chiara, quando riusciamo a giocare con grande qualità, velocità e mettere sotto pressione la squadra avversaria è anche bello da vedere, in alcuni momenti dobbiamo essere molto più pratici, concreti e lavoriamo per prolungare questo tipo di gioco e atteggiamento il più possibile nell’arco della gara“.

ASPETTI DA CORREGGERE. “In vista del campionato bisogna essere molto più lineari nella gestione della palla anche a uno-due tocchi e questo siamo in grado di farlo con i nostri giocatori di qualità. E in alcuni momenti dobbiamo mantenere un migliore equilibrio, non è semplice ma quando si gioca nella metacampo altrui diventa fondamentale mantenere gli spazi e le marcature preventive per non prestare il fianco agli avversari. L’equilibrio, la lettura delle giocate dipendono solo dal miglioramento della squadra, dalle conoscenze e dalla consapevolezza di capire il momento e quello che si sta giocando al di là delle scelte. L’atteggiamento del Parma deve essere unico a prescindere da chi scende in campo e dalle caratteristiche dei singoli”.

INGLESE.Nei due anni precedenti non ha potuto dare continuità agli allenamenti e alle partite, è solo una questione di tempo perchè il suo atteggiamento, la voglia di lavorare e stare in campo sono straordinarie. Sono strafelice del suo atteggiamento e del modo in cui si pone con umiltà“.

MERCATO. “Mi piace parlarne poco, non è questione di tempistiche perchè ci sono squadre che hanno bisogno di fare dieci acquisti e sembra che stiano operando e altre che necessitano di uno-due inserimenti e sembra che siano inermi. Il mercato si conclude il 31 agosto, c’è chi interviene prima e chi dopo. Io sono strafelice degli inserimenti fatti all’inizio della stagione, i nuovi arrivati lavorano con noi già da quaranta giorni. Quello che succederà in queste settimane lo valuteremo però mi sembra, certe volte, irrispettoso nei confronti del gruppo e di quelli che sono a disposizione. Ora dobbiamo concentrarci sulle partite importanti che ci attendono, i ragazzi devono essere in grado di gestire queste cose e pensano solo a lavorare e a volersi migliorare”.

SCHIERAMENTO OFFENSIVO.Non ho visto difficoltà nella gestione di quattro elementi offensivi, è un vantaggio per la squadra avere dei giocatori così. Nel momento in cui abbiamo perso le distanze sono arrivate le loro ripartenze ma nemmeno troppe e creando tantissime occasioni da gol nei primi 45′. Non è questione di giocatori ma come la squadra si comporta nel complesso”.

SQUADRA DA B.La squadra deve continuare a giocare a calcio ma per farlo serve ritmo e bisogna fare le due fasi con la stessa voglia, determinazione e umiltà. Se le farà con il medesimo atteggiamento assumeremo una posizione importante in questo campionato”.

AVVERSARIO. Tengo conto dell’avversario ma mantenendo la nostra linea, identità. Sicuramente lavoriamo in funzione dell’avversario, a questo va aggiunto che il nostro atteggiamento deve essere lo stesso in casa e fuori cercando di mantenere la nostra idea precisa di voler giocare a calcio”. 

 

 

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