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Prima l’arrivo di Krause, poi il nuovo allenatore

Il presidente americano è atteso a Collecchio la prossima settimana

Il Parma ha ufficialmente concluso la stagione. A Collecchio, la squadra ha eseguito per l’ultima volta gli ordini di Beppe Iachini che con molte probabilità non sarà l’allenatore del Parma nella prossima stagione.

Buffon e compagni hanno svolto lavoro in palestra e mini partite sul campo. Al termine della seduta, pranzo collettivo al Centro Sportivo. La squadra è stata poi liberata dall’impegno del lavoro quotidiano. A tutti i calciatori, eccezion fatta per coloro che saranno impegnati con le rispettive Nazionali, è stato consegnato un piano di lavoro personalizzato da svolgere durante il periodo estivo. Servirà per non perdere il tono muscolare e per evitare che si distraggano troppo durante le vacanze dopo una stagione in cui l’hanno già fatto abbastanza. L’anno prossimo servirà partire forte. Non si sa ancora con quale guida tecnica, al vaglio dei dirigenti del Parma c’è una schiera di allenatori che però sembra non soddisfi in pieno le esigenze del club, impegnato a cercare un profilo che vada bene per un paio di anni almeno. Il primo dovrebbe servire a traghettare la squadra in Serie A, il secondo a dare continuità al lavoro svolto. Il tutto con una squadra che non può permettersi di puntare su ‘scommesse’ ma che sta visionando già profili che somigliano a ‘certezze’ per la categoria. Il triennale sottoposto a Zampano del Frosinone (che arriva da svincolato) dovrebbe andare in questo senso. 

Alla fine della stagione, il Parma si trova in casa un magro bottino: 49 punti, troppo pochi per andare ai playoff, 48 gol fatti e 43 subiti. L’arrivo di Beppe Iachini (quarto allenatore nei 20 mesi di presidenza di KK) ha dato un’aggiustata alla fase difensiva ma non è bastato per dare il giusto slancio a un gruppo che non è mai diventato squadra. L’onere e l’onore della trasformazione spettano al nuovo tecnico, che a oggi resta un profilo che non ha ancora un nome ma che risponde solo a dei requisiti: deve conoscere la Serie B e deve saper gestire il gruppo, dando un’impronta precisa e – possibilmente – vincente. Un uomo di polso: questo cercano i dirigenti del Parma. Capace di aggiustare una situazione affatto soddisfacente: 11 vittorie sono pochissime per puntare a una promozione, 11 sconfitte troppe per sedersi al tavolo delle grandi. Le speranze del Parma sono state fiaccate lentamente anche dai 16 pareggi inanellati in questa stagione. Questi hanno fatto perdere terreno alla squadra.

Lunedì comincerà il futuro. Nella prossima settimana, decisiva per la scelta dell’allenatore e – forse – del Managing Director Corporate – arriverà Kyle Krause che vuole presenziare l’appuntamento. Per dare il ben servito a Beppe Iachini e – soprattutto – per accogliere il suo quinto allenatore. Sono di più i tecnici nella sua gestione che le vittorie in Serie A. Tre, come gli allenatori che ha tenuto a libro paga quest’anno e come quelli che – probabilmente – terrà a libro paga il prossimo anno. Se Beppe Iachini come sembra dovesse andare via, assieme a Enzo Maresca (contratto in scadenza nel giugno del ’24) e al nuovo allenatore sarà ancora a stipendio di KK. Che in due anni ha raccolto 69 punti, vinto 14 partite e perso 35 volte. I 22 pari (distribuiti in modo equo tra Serie A e Serie B) confermano il passo lento dei crociati, chiamati ad accelerare già da lunedì prossimo. Per entrare nella elite del pallone, come vuole Krause, bisogna cambiare passo. 

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