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Accadde oggi: il ritorno della gloriosa maglia crociata

Il regalo della proprietà Parmalat per festeggiare i primi dieci anni consecutivi di permanenza in serie A del Parma che supera per 4-1 il Lecce

Il 14 maggio del 2000 è una giornata di celebrazioni in casa Parma. La sera al PalaCassa dell’Ente Fiere si tiene la grande festa per i primi dieci anni consecutivi in serie A, con tanto di Top 11 (sei dei quali, Buffon, Cannavaro, Thuram, Di Chiara, Zola e Crespo scelti anche nel recente sondaggio di ForzaParma). Ma la proprietà Parmalat vuole andare oltre e confeziona un romantico regalo in occasione dell’ultima giornata di campionato in casa col Lecce: la riproposizione della leggendaria maglia crociata, accantonata ormai da tempo in favore dei colori gialloblù.

STILE. La croce larga con la scritta del main sponsor stampata sulla parte alta della sciena, calzettoni e calzoncini neri e le due strisce (una gialla e una blu) sil colletto a polo e sui bordi delle maniche a dare quel tocco nuovo, rispetto alle casacche del passato. Fedele, invece, il verde indossato dal portiere Buffon che emula i suoi colleghi degli anni Ottanta.

SORPRESA. Tanta la sorpresa e l’ammirazione dei tifosi al momento dell’ingresso in campo delle formazioni in una partita più importante per i padroni di casa, appaiati all’Inter al quarto posto e in piena corsa Champions (ma il gol annullato sette giorni prima a Cannavaro nella tana della Juve grida ancora vendetta..), rispetto agli ospiti già salvi da neopromossi. Di Vaio in diagonale, su splendido lancio di Bolano, porta avanti i suoi già al 3′ poi è lo stesso colombiano a colpire il palo. I giallorossi restano in 10 a causa dell’espulsione di Conticchio, che rimedia due ammonizioni già nel primo tempo e finisce anzitempo sotto la doccia.

DOPPIO STANIC. In avvio di ripresa Chimenti si supera su Crespo e Stanic che poi sfrutta un rimpallo e realizza il raddoppio. L’argentino non vuole essere da meno e due minuti più tardi trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro Rodomonti per un atterramento dello stesso Chimenti ai danni di Benarrivo. Cristiano Lucarelli prova in tutti i modi a siglare il gol della bandiera e ci riesce in pallonetto al quarto tentativo pur infortunandosi nella circostanza tanto da dover lasciare il campo. L’ultimo acuto è ancora di Stanic che di testa timbra il poker, e la doppietta personale, sul cross dalla destra di Thuram.

STAFFETTA TRA FRATELLI. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio in serie A del giovanissimo Paolo Cannavaro che sostituisce il fratello maggiore Fabio in una staffetta tutta in famiglia. Purtroppo quel largo successo non basterà ad ottenere l’accesso alla Champions, complice il contemporaneo 2-0 dell’Inter a Cagliari che comporterà il successivo spareggio di Verona vinto dai nerazzurri grazie, soprattutto, alla sontuosa prova di Roberto Baggio, autore di due reti.

PARMA-LECCE 4-1

Marcatori: 3′ pt Di Vaio (P), 8′ st e 40′ st Stanic (P), 10′ st rig. Crespo (P), 26′ st C.Lucarelli

PARMA (3-5-2): Buffon; Sartor (22′ st Lassissi), Thuram, F.Cannavaro (37′ st P.Cannavaro); Stanic, Breda, Bolano (18′ st Maini), D.Baggio, Benarrivo; Crespo, Di Vaio. A disp.: Guardalben, Fabbi, Saccani, Walem. All.: Malesani

LECCE (3-5-2): Chimenti (31′ st Aiardi); Juarez (25′ st Pivotto), Viali, Savino; Balleri, Conticchio, Casanova, Bonomi, Colonnello; Sesa, C.Lucarelli (27′ st Traversa). A disp.: Sadotti, Biliotti, Marino, G.Cipriani. All.: Bortoletto (Cavasin squalificato).

Arbitro: Rodomonti di Teramo

Note: Spettatori 18mila circa. Espulso al 38′ pt Conticchio (L) per doppia ammonizione. Ammonito Viali (L).

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