Ciao Parma: Kurtic, Kulusevski e Gervinho lasciano la città

Il programma resta uguale per tutti e nessuno sarà dispensato dai soliti lavori a casa: sedute di allenamento con cyclette, tapis roulant, elastici e pesi

Nessun ‘rompete le righe’ ufficiale per i giocatori del Parma, la società aveva al tempo indicato un protocollo da seguire: il periodo di isolamento è terminato, qualcuno ha lasciato la città per recarsi dalle famiglie visto che i 15 giorni di ‘quarantena preventiva’ sono trascorsi senza complicazioni e nessuno tra calciatori e componenti dello staff tecnico ha accusato sintomi. In strettissimo contatto con il medico sociale Paolo Manetti e Giulio Pasta, coordinatore dell’area medica, a squadra è stata monitorata a distanza attraverso telefonate e messaggi video e audio per fare un punto della situazione giornaliero e tenersi informati sulle attività da svolgere. Resta da capire quando ci sarà da tornare a lavoro: fuori dall’Italia, chi è partito dovrà probabilmente fare altri 14 giorni di isolamento sanitario e al rientro dovrebbe essere previsto lo stesso protocollo. 

E’ chiaro però che in casi come questi, di portata eccezionale e straordinaria, il richiamo alla famiglia è forte. Roberto D’Aversa è stato il primo a raggiungere i suoi familiari, moglie e figli hanno riabbracciato l’allenatore che anche in questi giorni ha fatto sentire la propria vicinanza alla squadra. I compiti a casa per i suoi ragazzi resteranno gli stessi, la forma va conservata ovunque i calciatori si trovino. Ad esempio Dejan Kulusevski volato in Svezia dovrà continuare a seguire il suo programma quotidiano, così come Jasmin Kurtic in Slovenia. Gervinho è volato in Francia, qualche altro si sta organizzando per lasciare l’Italia e raggiungere la propria residenza. Brugman è rimasto in città, assieme a Hernani e Bruno Alves che continua in maniera impeccabile a svolgere allenamenti personalizzati e a seguire la ferrea dieta che si è autoimposto per tutto l’anno.

Il programma resta uguale per tutti e nessuno sarà dispensato dai soliti lavori a casa: sedute di allenamento con cyclette, tapis roulant, elastici e pesi con il materiale recapitato a casa dalla società oltre che una dieta ferrea che segue le istruzioni del preziosissimo Tindaro Bongiovanni, nutrizionista a servizio del club.

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