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Vona: “Zoratto mi dice di sfruttare il campo in ampiezza”

“Non abbiamo parlato del Parma, ma so che ha giocato in gialloblu. Penso che sia un punto di riferimento anche per me e che sia una persona molto capace”

Il Crociato Antonello Vona è stato schierato titolare dal C.T. dell’Italia Under 16, l’indimenticato ex centrocampista del Parma Anni 90 Daniele Zoratto, nella seconda amichevole che gli Azzurrini hanno sostenuto oggi pomeriggio, Giovedì 23 Gennaio 2020 con i pari età del Qatar (vittoria per 3-1, dopo il 5-0 in Gara 1 di martedì 21 Gennaio 2020) sul campo “Enzo Bearzot” del Centro Tecnico Federale di Coveìrciano (FI). Il nostro portacolori, chiamato dopo essersi distinto al Torneo dei Gironi, è rimasto in campo nella prima frazione (40′ + 2′ di recupero) per esser poi sostituito da Filippo Missori (Roma) ad inizio ripresa. Fin da principio Vona, schierato esterno basso di destra del 4-4-2 a rombo dell’italia, cerca di farsi rispettare dal diretto avversario, il temibile e veloce numero 20 qatariota Mohamed Abdelfatah Surag, cliente abbastanza difficile: già al 1′ il difensore interviene su di lui in tackle scivolato, con l’attaccante soccorso dai sanitari. Itn una seconda analoga occasione al 24′ l’avversario sembra forzare un po’ la caduta, anche se il direttore di gara Lorenzo Maccarini gli crede e fischia una punizione a favore senza esito.

Di nuovo contatto, stavolta in area di rigore, tra i due contendenti esattamente alla mezzora: ed è calcio di rigore, buon per l’Italia che il portiere Elia Boseggia neutralizza la conclusione dagli undici metri del numero 17 Mohammed Jassem Alsharshani tuffandosi sulla propria sinistra. In quel mentre il parziale era di 2-1 e alla doppietta dello juventino Nicolò Turco (poi costretto ad uscire anzitempo per infortunio) aveva appena risposto il numero 18 Mohammed Mansour: c’era quindi il rischio di subire un clamoroso pareggio in due minuti. Per il resto Antonello Vona in più occasioni ha avuto modo di liberare, in maniera efficace.elegante e pulita sulle azioni offensive del Qatar, proponendosi, in un paio di occasioni in avanti, pur nel rispetto delle precise indicazioni che puntualmente gli arrivavano dalla panchina. Nella ripresa gli Azzurri troveranno il terzo gol, per il definitivo 3-1 al 17′ st con Michele Masala (11, Cagliari). Sul sito della FIGC le dichiarazioni del Ct Daniele Zoratto: «In queste due amichevoli abbiamo visto in campo dei giocatori molto interessanti. Abbiamo portato in ritiro dei calciatori nuovi, che avevamo visto durante il Torneo dei Gironi e che si erano guadagnati la chiamata in azzurro: hanno risposto molto bene sul terreno di gioco e di questo non possiamo che essere contenti»

Antonello Vona ci ritroviamo qui a Coverciano e stavolta non è una Selezione: già il fatto di avere dietro il backdrop della Nazionale ci fa capire che si è tratto di una gara vera. Di queste due ravvicinate amichevoli col Qatar tu sei stato protagonista oggi nel primo tempo della gara numero 2. Raccontacela…

“Tutto bene: è stata una bella partita. Loro erano molto bravi, intensi, riuscivano ad essere molto veloci e aspettavano il nostro errore: infatti, come si è potuto vedere, facevano molto pressing e se c’era una palla sbagliata da parte nostra riuscivano ad approfittarne molto bene.Si è visto anche che erano molto veloci e io ho causato il loro calcio di rigore…”.

A tal proposito: sei stato costretto, non avevi altra scelta o potevi fare qualcosa di meglio?

“Avrei potuto fare meglio, avrei dovuto temporeggiare…”

Quel numero 20, il tuo avversario diretto, era abbastanza pericoloso, si era fatto notare già in gara 1…

“Sì, era molto veloce e lo sfruttavano molto: loro aspettavano che io salissi per servirlo con una palla filtrante e sorprendermi…”

Tu però avevi cercato di fargli capire fin dall’inizio che con te avrebbe avuto vita dura…

“Sì: dopo pochi istanti gli sono piombato addosso in maniera dura, così magari capiva che partita sarebbe stata…”

Alla fine chi l’ha vinto il duello?

“Io! Certo: lui poi si è procurato quel rigore, ma alla fine non ha fatto molto…”

Il CT Zoratto ti dava molte indicazioni, sembravi quasi telecomandato…

“Mi diceva di sfruttare il campo perché in ampiezza ero libero e di stare dietro la linea di attacco così riuscivo a passar dietro e a entrare in area e fare qualche cross…”

Ti abbiamo fatto una fotografia insieme a lui: noi a Parma siamo affezionati a Zoratto, tu sei un ragazzo giovane e magari non te lo ricordavi, però lui è stato una colonna portante del Parma di Nevio Scala, del primo Parma in Serie A. Hai avuto modo in questi giorni di parlare con lui? Se sì, che impressione ne hai tratto?

“Non abbiamo parlato del Parma, ma so che ha giocato in gialloblu. Penso che sia un punto di riferimento anche per me e che sia una persona molto capace”.

Tu, invece, sei un bel prodotto del Settore Giovanile del Parma: ricordaci la tua storia…

“Ormai sono 7 anni che sto a Parma, dal 2013… Non ho mai avuto problemi con la Società, che è molto seria: son voluto restare anche dopo il fallimento perché qui c’è gente perbene”.

Torniamo alla partita di oggi. Dicevamo che questa era un’amichevole ufficiale e non più il Torneo dei Gironi: che differenze hai ravvisato?

“Anche se non si tratta di una squadra di alto livello, il Qatar è una squadra molto organizzata e forte con una buona intensita. Infatti inizialmente non ero molto preparato, ma il mister in allenamento ci aveva fatto capire quale fosse l’intensità di una partita internazionale. È stata un buon banco di prova in preparazione della sfida alla Turchia di febbraio…”

Pensi di poter far parte ancora del gruppo adesso che hai superato la fase di selezione? Non baderanno mica a un calcio di rigore…

“Spero di sì. Il Mister mi ha detto che è andata bene, che la mia prestazione è stata positiva. Inoltre mi trovo molto bene con questo gruppo…”

A proposito, rispetto al Torneo dei Gironi il gruppo si è ridotto…

“Sì, si è ridotto, ma è un buon gruppo, son tutti bravi, tutti ragazzi seri, tutti con lo stesso obiettivo di fare bene”.

Ti senti parte integrante?

“Sì: loro son molto bravi e integrano molto bene i nuovi arrivati…”

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