Lunga intervista della Gazzetta di Parma al neo presidente crociato che nel 2019 vuole centrare l’obiettivo e consolidarsi nella massima serie
IMMAGINE PIU’ BELLA. Pietro Pizzarotti ĆØ stato nominato presidente del Parma il 9 novembre scorso ma in pratica, giĆ prima in qualitĆ di socio di Nuovo Inizio, ĆØ sempre stato vicino alla squadra e non può dimenticare un 2018 da favola. A cominciare dalla serata più bella della promozione in serie A. “Non si può non iniziare da Spezia–Parma. Quando il Foggia pareggiò con il Frosinone io ero nell’antistadio con il direttore Faggiano giĆ pronti psicologicamente a giocarci i play-off. Quando sentimmo esultare la curva pensai che il Parma avesse segnato il 3-0. Invece arrivò la notizia del pari del Foggia e diventò una serata esaltante ed indimenticabile“.
ALTRI MOMENTI CHIAVE. “Credo proprio contro il Foggia in casa: arrivavamo da un periodo grigio. C’era stato il loro vantaggio, poi il nostro pareggio e arrivò anche la vittoria. Da lƬ partƬ la nostra rincorsa alla serie A. Fu uno snodo fondamentale. In serie A le vittorie di Milano sull’Inter, Genova, Firenze e il gol di Gervinho contro il Cagliari. LƬ forse ci siamo resi conti che eravamo tornati nel calcio di serie A“.
PROPOSITI PER IL 2019. “L’unica cosa che chiedo al 2019 ĆØ quella di poterci salvare e realizzare cosƬ il nostro obiettivo. Siamo in una buona posizione ma manca ancora qualche passo. La strada ĆØ lunga ma io spero di raggiungere la salvezza il prima possibile per poterci godere le ultime giornate con un po’ di tranquillitĆ “.
MERCATO. “In questo girone d’andata il nostro top player ĆØ stato il gruppo. Per cui stravolgerlo sarebbe un errore. Credo che vada puntellato con due-tre pedine, non di più. SarĆ un mercato oculato dal punto di vista finanziario e tecnico senza cambiare tanto perchĆØ il gruppo ĆØ molto importante per noi“.
LA RINASCITA. “Bisogna ringraziare Marco Ferrari che ha avuto l’idea, la forza e la passione di far rinascere il calcio a Parma. Ora per rendere più funzionale la societĆ abbiamo approvato una nuova organizzazione divisa in quattro aree: l’Area Ricavi, l’Area Servizi&Operations, l’Area Sport e l’Area Finanza, Amministrazione e Controllo“.
IL FUTURO. “Il Parma come societĆ ha grandi margini di miglioramento perchĆØ il calcio italiano ĆØ in crescita e possiamo ritagliarci un bello spazio all’interno del movimento. Siamo una societĆ sana con buoni ricavi a livello commerciale e il vivaio sta andando bene. L’esempio da seguire potrebbe essere l’Atalanta“.
LE INFRASTRUTTURE. “Ci piacerebbe avere lo stadio di proprietĆ : il Tardini con un investimento calibrato e qualche piccolo ritocco può diventare un gioiello. Collecchio? Tornare a possedere il centro sportivo ĆØ stato un altro dei passi fondamentali da fare. Ora investiremo su spogliatoi e le palestre per le giovanili“.
SOCIO DI MAGGIORANZA. “Abbiamo affidato il compito all’advisor Lazard per cercare un socio di maggioranza forte che possa garantire lo sviluppo della societĆ . Quando arriverĆ , arriverĆ . Noi non abbiamo fretta, i tifosi possono stare tranquilli. Nel momento in cui troveremo un socio che potrĆ dare un bel futuro al Parma, meglio di quello che possiamo fare noi, allora lasceremo il testimone. E qualcuno di noi, non so se tutti o meno, resterĆ come socio di minoranza. L’importante ĆØ che si sappia che noi non stiamo cercando di vendere il Parma a chi lo paga di più ma a chi garantirĆ un buon futuro e stabilitĆ a questa societĆ “.



Non ci sono parole grazie grazie e ancora grazie orgoglioso di tifare Parma ??