L’imprenditore albanese accusato di legami con “Cosa Nostra”
Secondo quanto riportato nelle ultime ore dai media albanesi, l’uomo d’affari e petroliere albanese Rezart Taci, che nel 2014 acquistó il Parma salvo poi rivenderlo per la cifra simbolica di 1€ a Manenti, sarebbe stato condannato in Albania a 11 anni di reclusione. L’accusa è quella di riciclaggio di denaro e associazione a delinquere. Taci è stato processato in contumacia e sarebbero emersi collegamenti con l’associazione mafiosa “Cosa Nostra” e l’imprenditore sarebbe stato accusato di aver riciclato 18,4 milioni di euro (cifra interamente confiscata), depositati in alcune banche dell’Albania. Secondo i media albanesi “Taçi riciclerebbe denaro spostandosi in diverse banche, in diversi paesi del mondo, e prenderebbe una percentuale”.
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