Cuesta ha lavorato molto in questo periodo sulla fase offensiva e, in particolare, di gestione del possesso-palla: finora è stato il tallone d’Achille dei crociati
Stadio stracolmo, ventimila spettatori attesi: dopo Parma-Milan, questa sfida contro la Fiorentina sarà la seconda più seguita del campionato per i tifosi gialloblù. Carlos Cuesta ha avuto due settimane di tempo per metabolizzare la traumatica sconfitta interna contro la Lazio (in undici contro nove), per ricaricare le batterie dei suoi ragazzi e per spiegare loro il piano di attacco. Recuperati capitan Delprato e Circati, due senatori che hanno un peso specifico importante all’interno del gruppo.
In attacco confermato Pellegrino come classico centravanti, si dovrà valutare chi lo affiancherà: una sola seconda punta oppure due mezzepunte? Cuesta ha lavorato molto in questo periodo sulla fase offensiva e, in particolare, di gestione del possesso-palla: finora è stato il tallone d’Achille del Parma.
Fonte: La Gazzetta dello Sport



Questa partita è un vero spareggio per noi.
Se va male, inutile arrampicarsi sugli specchi.
Si retrocede.
È una partita decisiva anche per Cuesta
Se va male va esonerato.
Se va male bisogna nel mercato di gennaio prenderei dei top player a centrocampo per sperare nel miracolo divino
Se va male richiamiamo PECCHIA che è un ancora sotto contratto con noi e che con la B ci sa fare molto avendone vinte 3
Se va male…….Requiem Parma