La Gazzetta dello Sport svela un retroscena: “Osservatori e dirigenti (da Sartori del Bologna a emissari di Inter e Juventus) venuti a vedere dal vivo i gioielli in vetrina”
L’oro di Carlos Cuesta si chiama Mateo Pellegrino, 24 anni, argentino, figlio d’arte (suo padre Mauricio faceva il difensore) ed eroe della preziosissima vittoria del Parma sul Verona, la prima in trasferta, che lancia i gialloblu a quota 11 e fuori dalla zona rossa. Dove resta invece impantanata la squadra di Zanetti, che sprofonda nel finale per colpe soprattutto sue, incapace di difendere il pari conquistato faticosamente con Giovane. Questione di testa: l’attaccante del Parma la usa (bene) per lanciare i suoi nel primo tempo, il brasiliano del Verona invece la perde quando decide di dare il pallone indietro a Montipò, senza accorgersi che Pellegrino era in agguato, pronto a trasformare l’involontario assist nel pallonetto del 2-1. Tutto materiale, in un caso e nell’altro, per osservatori e dirigenti (da Sartori del Bolognaa emissari di Inter e Juventus) venuti a vedere dal vivo i gioielli in vetrina: oltre a Pellegrino e Giovane pure BernabĆ©, non in una delle sue versioni migliori.
Fonte: La Gazzetta dello Sport



Ć ovvio che a giugno andrĆ via anche lui, prepariamoci ad uno stillicidio di voci per 6 mesi
Lo visto da lontano come Hernan, non sono uno scout ,ma per gli argentini che arrivano a Parma ho sempre avuto l occhio lungo!
Quando tutti criticava Hernan ,io in curva lo esaltavo….poi sono venuti tutti a Babbo!
Che ā½ļøā¾ļøš„šššš
Che si guardino i loro …di gioielli…š
Buoni i tre puntišš»šš»šš», stop, le cose buone finiscono li, partita a tratti al limite del vergognoso, ho visto delle “scapoli vs ammogliati” che a questa davano dei punti. I “gioielli” š¤£š¤£š¤£š¤£š¤£š¤£, vi siete scordati cos’ĆØ il calcio vero, magari oltre a quelle del Parma guardare altre partite, di liga o premier, vi farebbe tornare a capire cos’ĆØ il calcio.
Calma Parma pensiamo al campionato poi fino anno ne parleremo! šš Cerchiamo di vincere la prossima
I gioielli vacco zio non c’ĆØ ritegno