Delprato: “Io, il Parma, i tuatuaggi e la Nazionale”

Il capitano crociato si racconta in una lunga intervista a Tuttosport: "Orgoglioso di aver riportato la squadra in Serie A"

Il capitano crociato si racconta in una lunga intervista a Tuttosport: “Orgoglioso di aver riportato la squadra in Serie A”

Il capitano del Parma, Enrico Delprato, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport in cui ha presentato la sfida con il Torino, in programma lunedƬ, 29 settembre, alle 18:30 al Tardini. Per Delprato non sarĆ  uno scontro salvezza. “Solitamente si dice tra due squadre il cui obiettivo ĆØ salvarsi”, spiega il capitano del Parma che ha appena tagliato il traguardo delle 150 partite con la maglia crociata: “Per me ĆØ un grande motivo d’orgoglio. Sono arrivato 4 anni fa quando il Parma era appena retrocesso in Serie B e in una situazione non facile. Ho vissuto il percorso di rinascita del club, dando sempre tutto me stesso per questi colori e cercando di ripagare la fiducia nei miei confronti con le prestazioni in campo. Aver riportato la squadra in Serie A e averlo fatto con la fascia da capitano al braccio ĆØ stato incredibile, oltre che motivo di grandissimo orgoglio”.

Sull’allenatore Carlos Cuesta, Delprato si esprime cosƬ: “Nonostante il mister sia molto giovane, a noi giocatori importa poco, l’etĆ  in questi casi non conta. Lo seguiamo sempre nelle sue richieste, ĆØ una persona che sta portando tantissimo entusiasmo perchĆ© ĆØ molto preparato come tecnico. Dobbiamo essere bravi noi a sfruttare questa sua carica per dare il massimo negli allenamenti e nelle partite. In merito al direttore Cherubini, lo stiamo conoscendo sempre meglio mese dopo mese. Ma non sta a me dire com’ĆØ lui, semmai il contrario! Sicuramente ĆØ una bravissima persona che cerca sempre di aiutarci e di stare vicino al gruppo”.

Delprato ama i tatuaggi e ne ha uno di Rocky Balboa in bella vista: “ƈ una delle mie saghe cinematografiche preferite perchĆ©, secondo me, Rocky ĆØ un po’ una metafora della vita – spiega il capitano del Parma nell’intervista -. La sua chiave fondamentale ĆØ cercare di combattere nonostante le difficoltĆ  e avere sempre la forza di rialzarsi. Poi quei film li guardavano mio nonno e mio papĆ  che, insieme a tutta la mia famiglia, sono le persone che mi hanno trasmesso i valori che ho oggi. E allora sono diventato anche io un fan di Rocky. Sono anche stato a Philadelphia, sono andato lƬ apposta per vedere la famosa statua. A proposito di tatuaggi, devo ancora farne uno che avevo in programma con mio papĆ . Ci eravamo ripromessi che, per l’esordio in Serie A, ci saremmo fatti un tatuaggio insieme, ma non l’abbiamo ancora fatto. In ogni caso, a parte questo, non ho pensato a farmene qualcun altro speciale, per ora. La Nazionale? Con Gattuso non ho ancora avuto modo di parlare. Per me la prioritĆ  in questo momento ĆØ il Parma e offrire grandi prestazioni qui, oltre, a portare a casa risultati importanti. Se nei prossimi mesi facessi particolarmente bene e il ct ritenesse opportuno chiamarmi, sarei sicuramente la persona più felice del mondo. Giocare per la propria Nazionale ĆØ il sogno di ogni atleta fin da bambino e quindi ĆØ anche il mio”.

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Zagor
Zagor
5 mesi fa

Grande capitano, trascina la squadra con la tua grinta!

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