L’allenatore del Parma ha parlato della sfida contro la sua ex squadra
Sabato ad attendere il Parma ci sarĆ l’Inter. Squadra che il tecnico dei crociati, Cristian Chivu, conosce bene, avendoci giocato e successivamente avendo allenato nel settore giovanile dei neroazzurri. Ai microfoni di CBS Sports, per il podcast “Morning Footy”, l’allenatore dei gialloblù ha parlato cosƬ della sfida: āNon ĆØ mai facile affrontare lāInter, conosciamo la forza di questa squadra, ĆØ una delle migliore se non la migliore in Italia ed una tra le migliori in Europa in questo momento quindi sappiamo quanto sarĆ difficile. Stiamo cercando di prepararla al meglio delle nostre possibilitĆ , dovremo esser la versione migliori di noi stessi. Dobbiamo credere di poter fare una grande partita contro di loro e di poter ottenere un buon risultatoā.
Chivu si ĆØ poi soffermato in un paragone tra questa Inter e quella che nel 2010 vinse il triplete, nella quale il rumeno giocava:Ā āNon lo so, sono due grandissime squadre. Il gioco si ĆØ evoluto, non so se in meglio o in peggio, ma il periodo del 2010 rimarrĆ unico perchĆ© era un gruppo di grandi giocatori con grande personalitĆ e grande leadership, quindi la vittoria de triplete non cade dal cielo, ĆØ qualcosa che abbiamo costruito. La personalitĆ che quella squadra aveva era fantastica. Questa Inter ĆØ forte, abbastanza per creare qualcosa e credere di poter replicare ciò che ĆØ successo 15 anni fa. Ć una delle squadre migliori in Europa e la migliore in Italiaā.
Infine, il tecnico crociato ha ricordato dei suoi allenatori del suo passato da giocatore, raccontando il rapporto e soprattutto ciò che gli hanno trasmesso: āSono in contatto con tanti di loro, Mourinho, Mancini, Capello, Spalletti e anche altri allenatori per i quali ho avuto l’onore di giocare. Ho imparato molto da tutti loro ma sto cercando di costruire la mia carriera e la mia identitĆ , cercando di non ripetere errori che altri allenatori possono aver fatto con me, sto cercando di mantenere un profilo basso, rimanendo il più semplice possibile come persona. Ma allo stesso tempo devo anche essere duro perchĆ© sono il leader di un gruppo che deve costruire qualcosa di importante in Serie Aā.



L’unica speranza che abbiamo ĆØ dovuta alla condizione fisica e cioĆØ che l’Inter sia stanca e non abbia recuperato. Il grosso problema ĆØ che l’Inter non ĆØ solo più forte di noi tecnicamente ma anche come forza fisica individuale e prevedo quindi tanti contrasti e palle perse da noi in favore degli avversari. A questo aggiungiamo un allenatore, Chivu, monotematico, che non ha ancora capito che se non schiera una squadra fisica per noi non c’ĆØ speranza di salvezza. Siamo infatti troppo molli, perdiamo troppe palle e troppi contrasti per sperare di salvarci con le formazioni che il nostro allenatore… Leggi il resto Ā»
Il Parma farĆ il possibile, Poi vedremo,un po’ di fortuna che gira…
CioĆØ quella attuale da terz’ultimo… š
Non vincono nemmeno cn quelle grave figuriamoci cn L Inter
Ma come potete vincere o pareggiare contro l Inter state scherzando, pensate ad altro dai certi commenti mi fanno rabbrividire
spera di vincere ? pò essere, 2 birre una sigaretta e un mercedesi da 240,000 km
Facciamo uscire la mucca dalla stalla e facciamola correre….š¤£
Potrebbe succedere che domenica si trovino tre squadre, Parma,Lecce ed Empoli, terzultime a pari punti. Non è impossibile. A regola di briscola il Parma perde; troppo forte lInter. Se però si perde a testa alta potrebbe voler dire un mattoncino in più che ci porterebbe a fare qualche punto più avanti.
Mi aggrappo al tuo ottimismo. Mia opinione personale, l’Empoli si salverĆ , questione di calendario, numeri e gioco. Ce la giochiamo solo con il Lecce, però nettamente favorito dal calendario. Resta appunto l’ottimismo, che non ho, che hai tu, che pertanto prendo volentieri in prestito. A tal proposito manca quello di Verbania, scomparso dal sito, ma spero stia bene. Verbania, se mi senti batti un colpo, se non mi senti buona vita e in bocca al lupo da Parma.
Ć una debole speranza, come quella dei malvesriti che faccia un buon inverno. L’auspicio ĆØ che, perdendo a testa alta con l’Inter, a livello di psicologia di gruppo ci sia un ” non siamo delle m- erdaccie ( a parte Man) ce la possiamo fare”.
Per Verb che dire: manca. Temo che, visti gli sproloquiatori seriali, fra i quali magari ci sono anch’io, abbia abbandonato. Comunque auguri di belle cose a lui.
Non vedo nulla in questo Parma che dia speranze di salvezza. Partite catastrofiche una dopo l’altra, calendario proibitivo, mancanza di consapevolezza in molti calciatori, allenatore poco esperto … sebbene la speranza sia l’ultima a morire, credo che morirĆ sabato.
No no, lāInter se ĆØ quella del secondo tempo che ho visto ieri, ĆØ una partita da tripla (se manca Lautaro) da doppia (X-2) se invece dovesse giocare.
Il cavallo corre, ma ĆØ la mucca che fa il latte.