L’ex calciatore di Parma e Ternana, tra le altre, ha rivelato un retroscena della sua carriera in Italia
Ospite del podcast “Vamo a Calmarno“, l’ex calciatore Luis Jimenez, transitato dal Parma nella stagione 2009/2010, disputando 12 partite e che in Italia ha vestito anche le maglie di Ternana, Fiorentina, Lazio, Inter e Cesena, ha rivelato un retroscena della sua esperienza in Serie A, raccontando di aver giocato della partite truccate: “Ho giocato almeno tre partite truccate. Non posso dirvi con che squadra, ma ĆØ accaduto in Italia. In Cile qualcosa del genere non mi ĆØ mai successo.In Italia, invece, molte partite erano sistemate, cāera molta mafia. Oggi meno, perchĆ© tante persone, ex calciatori e dirigenti sono stati puniti e non possono più lavorare nel calcio. Ć stato veramente pesante per me che ero agli inizi e volevo arrivare al top del calcio italiano”.
In particolare, l’ex calciatore cileno ha parlato di un episodio accaduto quando giocava nella Ternana: “Giocavo nella Ternana. Una volta entrai, segnai e il portiere della mia squadra mi voleva uccidere. Erano dāaccordo per pareggiare, io feci gol e gli altri allora avrebbero dovuto segnarne uno anche loro. Doveva finire in pareggio e aveva pochissimo tempo per farsi segnare una rete e fare uscire lā1-1.Ā Lui giocava poco e voleva un pari a reti inviolate. Io però non lo sapevo, erano le mie prime partite in Italia. Volevo mangiarmi il campo e me lo dissero solo dopo”



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