Ventidue denunce sono state emesse in seguito agli scontri avvenuti durante il derby tra Reggiana e Parma lo scorso 10 maggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Tra i denunciati, 14 sono ultras del Parma e 8 della Reggiana. Le accuse variano dal lancio di petardi al possesso e lancio di oggetti contundenti, oltre al travisamento.
Gli scontri si sono verificati alle 22:37, pochi minuti prima della fine del match di Serie B, noto per la forte rivalitĆ tra le tifoserie. Un gruppo di ultras reggiani, posizionati in tribuna est, ha aperto una porta trasparente invadendo il campo e raggiungendo la tribuna Nord, dove si trovavano i tifosi parmigiani, contro i quali hanno inveito e lanciato oggetti. Tra questi, seggiolini utilizzati dai fotografi, secchi di plastica dei vigili del fuoco e aste di bandiera.
I tifosi del Parma hanno risposto tentando di scavalcare la recinzione per venire a contatto con i reggiani, lanciando a loro volta seggiolini. Uno di questi ha colpito al braccio sinistro un ispettore della polizia di Stato presente per garantire l’ordine pubblico. Solo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ĆØ riuscito a riportare i tifosi reggiani nel loro settore e a ristabilire la calma nello stadio.
L’indagine condotta dalla Digos di Reggio Emilia e Parma, sotto la guida della procura di Reggio Emilia e del procuratore Calogero Paci, ha portato all’identificazione e denuncia di 22 ultras. Il questore di Reggio Emilia, Giuseppe Maggese, ha avviato il procedimento per l’emissione del Divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per tutti i denunciati.


