Negli anni Novanta, il calcio italiano basava le sue fortune sulle famose sette sorelle (Milan, Juventus, Inter, Parma, Fiorentina, Roma e Lazio), vale a dire le big che animavano la lotta per lo scudetto e la lotta per l’accesso alle coppe europee. Oggi il numero sette ritorno, il Parma anche, ma perché si parla di sorelle che parlano americano.
Una Serie A sempre più a stelle e strisce
Come sottolinea la Gazzetta di Parma, per un curioso scherzo del destino ben cinque delle protagoniste di quella straordinaria e quasi irripetibile epopea calcistica italiana, che vedeva i nostri club spadroneggiare anche il ritorno in Europa, vantano oggi una proprietà statunitense. Lazio e Juventus sono rimaste in mano nazionale, mentre la società gialloblu è diventata a stelle e strisce nel 2020, con l’avvento di Kyle Krause. Gli ultimi club a indossare stelle e strisce sono state l’Atalanta con la Bain Capital di Stephen Pagliuca ad affiancare la famiglia Percassi, con ottimi risultati visto il successo in Europa League e il Genoa, che è stato il controllo della 777 Partners e, dopo essere tornato in Serie A, ha appena ottenuto una tranquilla salvezza. A queste potrebbe aggiungersene una ottava squadra: si tratta del Venezia, che in questo momento sta disputando i playoff di Serie B e presieduto dall’americano Duncan Niederauer. Nella serie A che verra ci sono altre proprietà straniere: il Bologna del canadese Joey Saputo e l’altra neopromossa Como dell’indonesiano Hartono.



Non conveniva costruire un nuovo stadio vicino all’ uscita dell’ autostrada e giocare al Tardini fino che questo nuovo stadio fosse stato ultimato?
Al posto del Tardini si poteva fare un parco giochi o qualcosa di similare
Non si sarebbero stati tutti questi disagi e tutte queste limitazioni che tendono il nuovo stadio ridicolo.
Così invece, se rimarremo il prossimo anno in serie A saremo svantaggiati in quanto dovremmo giocare in stadi penosi come Fidenza o Busseto con squadra tipo Juventus Inter Milan.
La giunta comunale proprio non l’ ho capita.
Dal punto di vista logistico e di utilità hai ragione. Poi però c’è l’aspetto romantico, del culto di un posto dove per cento anni si è consumata tutta la storia di una squadra e di una città. Per farti capire meglio Londra è piena zeppa di stadi, ognuno nel proprio quartiere, perchè proprio lì c’è la storia del club. Per me il Tardini, con buona pace dei vari comitati, deve rimanere lì, insieme alla propria storia.
Bisogna guardare al futuro e non al passato.
Potevamo fare uno stadio ciclopico da leggenda, uno dei più belli d’Italia invece con tutti quei vincoli facciamo ridere i polli.
Il parcheggio è uno di quelli.
Per 2 anni dovremo seguire la squadra come se ogni domenica andassimo in trasferta e tutto per tenere il nome del Tardini e per tenere uno stadio che anche se rifatto è sempre, per i vincoli, risulta obsoleto e….bruttissimo.
Potevamo chiamarlo lo stesso Stadio Tardini ma da un altra parte.
Non c’entra, ma sulla home page c’ è un incontro Parma Catanzaro fra 9 giorni. Sono distratto io oppure è una redazione approssimativa ?( per essere gentili).
Ciao Emmegi, ho cercato i biglietti per la partita tra 8 giorni ma ho trovato solo quelli del treno Parma-Catanzaro Lido. Fammi sapere che ci troviamo allo Stadio…
Porta anche il secchiello e la paletta…soprattutto le biglie con i ciclisti che facciamo la pista in spiaggia con il deretano di chi tu sai bene…
Pace e bene
Ma non eri morto?
No