In Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate. Cerimonia mercoledì 11 ottobre all’Auditorium Paganini
Per il tecnico di Reggiolo, attualmente alla guida del Real Madrid e dal 2024 Commissario Tecnico della Nazionale brasiliana, arriva dunque un nuovo titolo, diverso da quelli cui è abituato. «Per noi è un grande onore e una grande gioia – afferma il Rettore Paolo Andrei – e siamo davvero grati a Carlo Ancelotti di avere accettato questo nostro riconoscimento, che tra l’altro arriva da una città che per molti versi ha costituito un crocevia fondamentale per le sue due carriere: di calciatore e di allenatore. Ancelotti è un vero ambasciatore del nostro Paese e del nostro territorio nel mondo, e il fatto di aver saputo vincere in realtà così diverse tra loro lo rende un’autentica leggenda. Sarà davvero un enorme privilegio averlo tra i nostri laureati».
La cerimonia si aprirà con l’intervento del Rettore Paolo Andrei. A seguire Prisco Mirandola , Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, leggerà la motivazione del conferimento. La laudatio sarà pronunciata da Marco Vitale, Delegato del Rettore per lo Sport e Presidente del Comitato per lo sport universitario, e da Luigi Garlando, giornalista della “Gazzetta dello sport”. Carlo Ancelotti terrà poi la sua lectio doctoralis, intitolata Il calcio: una scuola di vita. La cerimonia sarà a inviti. Sarà comunque possibile assistervi online, collegandosi alla diretta streaming dal sito web di Ateneo www.unipr.it.



Grande Carlo, il numero uno. Peccato averlo avuto all’inizio della sua carriera di allenatore, e nonostante tutto ha fatto benissimo. L’unica cosa che non ti perdonerò mai è aver rifiutato Roberto Baggio…una cosa che mi rode il fegato e mi fa tirare dei cancheri anche dopo più di 20 anni
Ma non solo Baggio, fece scappare Zola, che non rientrava nel suo 442.