L’ex allenatore dei gialloblù torna sulla sua esperienza in Emilia coronata da tre Coppe. “Una squadra nata per vincere”
L’ex allenatore del Parma, Alberto Malesani, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta di Parma parlando di passato ma anche presente. “Il Parma è una piazza che manca alla serie A. Ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo, a cominciare dalla sua guida tecnica: Pecchia è bravo. E alle spalle ha una grande scuola calcistica, quella di Benitez“.
TRE COPPE. “Una squadra nata per vincere, eravamo all’avanguardia. Campioni più gioco uguale divertimento. Cannavaro, Sensini e Thuram accompagnavano la manovra, spingendosi fino a trenta metri dall’area avversaria: è quello che oggi si vede fare alle grandi squadre. Noi quest’idea la mettevamo in pratica un quarto di secolo fa. A facilitare l’applicazione di concetti innovativi, in quel Parma, era di sicuro la qualità degli interpreti. Ma anche la loro disponibilità: i calciatori mi seguivano“.
RIMPIANTI. “Sono stati commessi alcuni errori, come la cessione di alcuni pezzi pregiati: prima Veron e Sensini, l’anno dopo Crespo. Semplicemente sarebbe bastato mantenere intatta l’ossatura della squadra e aggiungere tre innesti, uno per ogni reparto. E allora sì che lo scudetto non sarebbe stato più un miraggio. Certamente serviva anche un po’ di pazienza per creare la giusta mentalità in una squadra che, pur di valore, non era il Milan, l’Inter o la Juventus“.



Allenatore d’avanguardia e spavaldo. Avevamo una squadra fortissima. Buffon-Thuram-Sensini-Cannavaro-Fuser-DinoBaggio-Boghossian-Vanoli-Veron-Chiesa-Crespo. Se fossimo stati solo un pochino cinici avremmo potuto vincere anche lo scudetto. Ma con Malesani non si poteva esserlo. Grandissimo rimpianto. Nelle partite A/R avremmo però potuto battere chiunque. Dopo di noi ha perso sempre più quota fino al ritiro
Ps Nessuno dei nostri giocatori attuali avrebbe potuto giocare titolare in quel Parma
Penso che nessuno sarebbe andato neanche in panchina…forse giusto Bernabè. Ma in generale credo che nemmeno quelli considetati mezzi fenomeni oggi in seria A potrebbero ambire a qualcosa più di una panchina nella serie A degli anni ’80-90 e primi del 2000.
Sì Bernabè qualche pezzo di partita.. per far rifiatare uno dei 2 mediani perché Veron era un altro pianeta (forse il più forte giocatore che abbia mai indossato la nostra maglia).
Grande mister… Piena fiducia a Pecchia
Grandissimo Alberto, emozioni indimenticabili. Grazie
Soprattutto la dirigenza
Mitico Alberto, sempre tutti a sparare a zero su di lui e a dire “se quella l’avesse avuta Capello ecc”…tanti allenatori allenano una vita e non vincono la metà dei trofei che ha vinto lui, il tanto osannato Gasp su tutti. Vorrei vedere chi oggi non darebbe un rene per rivivere quelle emozioni
Le rivivrei quelle emozioni ma un rene anche no….
Mi sembra evidente che fosse una battuta…
Allenatore fuori di testa e un po sopra le righe ma se pensiamo al suo modo di giocare era avanti 30 anni…un grande!!!