Il polacco, con quattro reti, ha portato 12 punti
Tre punti, due gol e una buona dose di autostima in tasca. Il Parma imbocca l’autostrada dei playoff, sorpassa il Palermo e si piazza pure davanti alla Reggina, battuta sia all’andata che al ritorno. D’accordo, i giri del motore non sono altissimi e si viaggia ancora in prima corsia, ma quello che conta ĆØ scaldare la macchina in vista delle tappe significative dove davvero serve andare veloce. Intanto il Tardini coccola Benedyczak e spera che in questa Primavera il suo fiore possa sbocciare definitivamente. A proposito di Benek: quando il polacco segna, il Parma vince sempre. Ć successo contro il Cittadella (3-1), con il Perugia (2-0), contro il Genoa (2-0) e ieri con il Palermo (2-1). Quattro gol, (più uno in Coppa Italia al Bari, che ĆØ valso il passaggio del turno) tutti nel cortile di casa dove, a fine gara, l’attaccante ha festeggiato con il piccolo Antoni in campo. PerchĆ© si immagina che sia cominciato ieri un altro campionato parallelo. Dove, pronti via, la squadra di Pecchia ha subito maturato un vantaggio di due punti sulla nona posizione e vede un margine potenziale sulla squadra di Pippo Inzaghi, sulla quale incombe lo spettro di una corposa penalizzazione. Il tecnico ĆØ tornato a sorridere scaldato dal calore del Tardini e, adesso, punta Pisa (45) e Cagliari (46) per abbellire la sua classifica in vista del mini torneo che comincerĆ dopo laĀ regular season.
Per adesso l’avvocato di Formia, che continua a rinviare le sentenze dando a tutti appuntamento a metĆ maggio, può permettersi di lasciare in tribuna Gabriel Charpentier e fare a meno diĀ Man e Mihaila, rinunciandoĀ per oltre un’ora anche a Inglese nel tentativo che questi recuperino condizioni e motivazioni in vista dei playoff. Il Palermo ĆØ stata poca cosa, senza nove giocatori ha fatto quello che poteva al Tardini. Ma il Parma, come contro il Genoa, haĀ fatto il Parma e ha portato a casa la vittoria senza soffrire più di tanto. Le sette gare che mancanoĀ da qui alla fine serviranno a dareĀ forma al sogno dei crociati e del suo presidente, beccato ieri dalla curva Nord che – per la prima volta – ha sottolineato il suo dissenso nei confronti della gestione americana senza nascondersi dietro nessunĀ claimĀ ma andando dritti al punto con lo striscione comparso a inizio secondo tempo che mette in bilicoĀ la bontĆ del progetto di Krause.
A proposito di progetti: seĀ in questi c’ĆØ di più ĆØ indubbio che servirĆ un’altra mentalitĆ .Ā Il Parma ĆØ sicuramente una delle squadre più attrezzate di questo campionatoĀ e deve interrogarsi su quello che vuole essere. Se le basta fare un giro sull’altalena (ne vince una, ne pareggia o ne perde un’altra), farĆ fatica ad affrancarsi dallo stato di eterna incompiuta. A Pasquetta la squadra vista con il Palermo, forse, potrebbe non bastare per continuare la corsa nell’autostrada dei playoff.



Benek non ĆØ un fenomeno ma almeno ci mette la grinta, ha ampi margini di miglioramento e poi ĆØ uno dei pochi che fa gol e questa ĆØ la cosa più importante per questa squadra in special modo perchĆØ gli altri attaccanti neanche si avvicinano alla porta o a segnare! Ora spero che Pecchia, facendo tesoro di quanto visto a Como e di quanto visto con il Palermo, non faccia più esperimenti e punti deciso su Vazquez falso nove e i due mediani davanti alla difesa, due interdittori per dare equilibrio alla squadra (Juric, Estevez o Delprato). Spazio anche a… Leggi il resto Ā»
A Bar Sport ho rivisto la partita
Juve,- Parma finita 1-1 e Coppa nostra.
Ebbene sƬ ho giocato in quella partita ma giuro pero’ che non vi darò più nessun indizio
Infatti segna troppo poco