El Mudo, ancora a secco dopo 12 giornate, non è più quello dell’anno scorso. E in mediana non punge
Più che la seconda sconfitta di fila in trasferta preoccupa la carenza di gol degli attaccanti del Parma. Nelle ultime uscite, i crociati hanno faticato parecchio ad allestire tentativi per abbattere la resistenza avversaria, per diversi motivi. Le assenze cominciano a pesare, alla lunga. Fabio Pecchia contro il Como si era travestito da mago, estraendo dal cilindro un concentrato di forza e determinazione dei suoi calciatori che – mista all’attenzione e all’organizzazione nell’arrembare le due fasi – aveva fruttato tre punti preziosi cancellando la lista gonfia di indisponibili. Questa volta la bacchetta magica inzuppata d’acqua ha fatto cilecca e il colpo di teatro gli è rimasto in canna. A causa della lunga lista di infortunati, il tecnico crociato ha dovuto reinventarsi alcuni interpreti per ruoli chiave del suo credo calcistico. Nel coro rabberciato del Parma ha stonato di sicuro Juric: relegato li sull’esterno a mixare corse e muscoli, non ha offerto certo la sua miglior prestazione. E’ rimasto impantanato sul terreno di gioco del Barbera, diventato pesante anche per uno abituato a combattere come lui. Partita anonima la sua, tipo quella di diversi compagni che non hanno trovato la continuità di prestazione.
Durante l’esibizione a Palermo è rimasto mudo anche Vazquez, che nella nuova versione Mascherano ha lasciato trasparire qualche dubbio. Franco, guidato da un talento cristallino e con determinati ritmi, può fare parecchie cose buone anche da mediano di ‘cucitura’. Lasciando la lotta a Estevez dovrebbe essere lui a orchestrare trame che azionino i compagni e li mandino in porta. Una sola volta è successo, con il colpo da maestro raccolto da Tutino e spedito nel bidone dell’immondizia. E’ stato l’unico lampo di Vazquez nella sua prima casa europea. A Palermo, anche il mudo ha steccato. Ha giocato 64 palloni, un numero mediamente basso per uno che di solito è riferimento per i compagni, ha perso 14 volte la sfera sbagliando 8 passaggi. Appena il ritmo si è alzato è parso in affanno, con i centrocampisti del Palermo pronti ad aggredire ogni sua mossa e a impedirgli di ragionare per innescare i compagni.
Giocando diversi metri più indietro, il rischio è limitarne l’imprevedibilità. Franco è un maestro nel galleggiare tra le linee, nel fare la fase di raccordo, nel saltare l’uomo e calciare o mandare in porta i compagni. Tanto che Corini alla vigilia ci aveva sperato: “Più gioca lontano dalla porta meglio sarà per noi”, aveva detto l’ex centrocampista del Palermo. E di fatto è stato innocuo: ha preso ‘solo’ due falli, ha calciato due volte in porta e in entrambi i casi i tiri sono stati respinti. E ha finito per allungare il suo digiuno che dura ormai da 12 giornate. Peggio ha fatto solo al suo arrivo in Italia, quando con il Palermo alla prima esperienza da gennaio a maggio, nella stagione 2011/12, ha giocato 14 partite (una da titolare) segnando zero gol. Maresca lo avrebbe voluto avvicinare alla porta, stava studiando una soluzione da falso nueve per l’amico argentino: ma Enzo non ha avuto il tempo di attuarla. Iachini da mezz’ala lo aveva trasferito sulla trequarti: 10 gol in 21 presenze sotto la gestione Beppe. Chissà che con il possibile ritorno di Bernabé, anche Vazquez non torni a sorridere.



Gianluca Perotti aspetto ancora la maglia
Vi faccio una domanda da un milione di dollari.
È meglio il Carpentiere o Tutino,,?
E’ vero come scriveva Velenoso che i giocatori si infortunano perché si fanno troppe seghe prima della partita
Guardate che non è una provocazione
Forse ha visto dove nessuno di noi ha visto
Consumano energie facendo ballare su e giù il pistolino ed è un ovvio che uno consuma tante tante energie nel farsi seghe e poi l’ infortunio è la logica conseguenza di questo su & giù.
Come mai l’anno scorso a Perugia Chichizola ha fatto 38 partite su 38 ma appena arrivato a Parma si è rotto?
Semplice
Il preparatore atletico fa vomitare il
c a Z Z o
Forse è il contrario 🤔🤔
Mah.. io invertirei la proposizione subordinata e reggente:
Vazquez fatica (per la posizione in campo e l’assenza di compagni dialoganti) e l’attacco ne risente
Meglio no?
Probabilmente Vazquez verrà fatto giocare più avanti, appena Pecchia lo riterrà possibile, perché così facendo aumentiamo le possibilità di segnare.
Poi, visto che l’anno scorso con Magoo ha fatto 10 gol, allora forse Iachini non è così scarso come alcuni hanno scritto su questo sito, ma il difetto era da un altra parte.
Sì.. capisco che senza Juric, come con la Reggina, Vazquez scenda di fianco a Estevez.. ma se non sbaglio Pecchia ha arretrato Vazquez e avanzato più volte Juric anche come libera scelta….E’ una sua mossa… Questo trasferisce qualità in basso ma Juric in avanti (con palla in movimento) mi sembra spaesato. Mi ricordo invece il Croato impetuoso, sui calci da fermo, mettere in difficoltà le difese con colpi di testa niente male o con inserimenti da dietro.. facendo conto sul fisico. Se ci troviamo però senza attaccanti titolati e contemporaneamente abbiamo disponibili i 2 mediani..(e Hainaut e Sohm aperti a… Leggi il resto »
Vazquez è come un pesce fuori d’ acqua tra
attaccanti oserei dire VOMITEVOLI
L’anno scorso pensavo che con il preparatore atletico che avevamo, si era toccato il fondo
MI SBAGLIAVO DI BRUTTO
È arrivato una altro preparatore atletico peggio
di quello che avevamo per cui vi di un consiglio
Rilassatevi e non prendetevela
Con questo preparatore atletico e con questi giocatori sega altro che play off, potremmo essere invischiati nei play aut se nel mercato invernale non si prendono due esterni e due attaccanti che sappiano cosa è il gol e non
per……sentito dire