Resta in contatto

News

Piazzi: “Serve un leader come Faggiano. Area metodologica? Non ha inciso”

L’ex responsabile del settore giovanile del Parma: “Quest’anno è mancato il feeling col nuovo management”

L’ex responsabile del Settore Giovanile del Parma, Luca Piazzi è intervenuto nel corso di “Parma Game Pass“, programma in onda sul canale You Tube Papirus Ultra. Al dirigente che ha deciso di ripartire dalla Serie D con le Dolomiti Bellunesi, in veste di Direttore Generale, è stato chiesto di parlare della nuova struttura del Parma. Dall’Area Metodologica alla gestione di Krause. Nel corso della chiacchierata, si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe. “A Parma ho vissuto degli anni molto belli – ha detto Piazzi – ho imparato tanto. Ho apprezzato molto la gente di Parma”.

KRAUSE –Stimo molto Krause per la passione che trasmette al Parma: lui è partecipe, soprattutto nel primo anno lo è stato. Io penso che l’errore in questi due anni sia stato quello di non aver trovato delle persone che creano cultura aziendale: credo che la cultura aziendale sia alla base di tutto. Bisognerebbe avere degli “architetti culturali”, persone che attraverso le proprie idee e il proprio carisma, trasmettono una strategia e una mission, coinvolgendo tutto l’ambiente. In questo momento a Parma la gente sta bene, però non si percepisce questa cultura aziendale, questa idea che ti porta a fare qualcosa tutti assieme e a spingere tutti verso la stessa direzione. Ci sono un sacco di aree, un sacco di persone, che però interagiscono poco tra loro. Quando è arrivato Krause, era già iniziato il mercato con un altro tipo di percorso: lui ha voluto incidere, prendendo dei giovani, però in quel momento era difficile”.

AREA METODOLOGICA –Non penso che quest’anno l’area metodologica abbia inciso, credo sia stata una delusione. Uno dei motivi per cui me ne sono andato da Parma è perché ero in contrasto con questa idea qua. Quest’anno è mancato il feeling col nuovo management. A me spiace, perché ho stima di queste persone. Però, come ho detto in precedenza, c’è stata mancanza di comunicazione, era difficile lavorare così. Questo ha penalizzato fortemente il Parma. Spero che quest’anno il Parma trovi una guida che abbia carisma e leadership. Fabio Pecchia mi piace, penso che sia adatto per le idee di Krause: può far bene se supportato dalla società e da una campagna acquisti differente da quella dell’anno scorso. L’anno scorso Ribalta poteva essere la persona adatta, ma doveva essere affiancato da un direttore generale alla Marotta: non solo amministrativo ma anche sportivo. Secondo me non era pronto per un ruolo così. Non mi aspettavo andasse via, però secondo me anche lui ha vissuto un anno difficile: se si è dimesso, lo ha fatto un motivo. Penso sia stata una scelta ponderata“.

COLLANTE –La persona giusta credo possa essere un Daniele Faggiano che parla inglese. Qualcuno che, tramite il buon senso, riesca a coniugare le due cose. Se andiamo a vedere, quasi tutte le proprietà straniere hanno avuto dei problemi in Italia: da noi è tutto diverso, c’è una competizione altissima, quando perdi la categoria hai un danno di 50-60 milioni. Non è facile, bisogna avere esperienza e l’umiltà di calarsi in una parte totalmente diversa da quella statunitense”.

LUCARELLI – Ho molta stima in lui, è un ragazzo che mi piace, però ha bisogno di un percorso formativo e di essere inserito in un contesto funzionale. Nel tempo può essere un asset importante per il Parma, però in questo momento lo vedo ancora come persona da affiancare a un manager esperto“.

BIGON – Non mi sembra il profilo che Krause sta cercando. Credo che stia cercando un altro tipo di dirigente, non so perché ma ho questa impressione. Tra l’altro se il prescelto fosse stato Bigon, credo che lo avrebbero già presentato“.

 

8 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
8 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da News