Stadi: la riduzione dei posti genera nuovo caos

Biglietterie bloccate in attesa di ulteriori chiarimenti del governo. E c’è anche la questione abbonati

Il propagarsi della variante Omicron del Covid-19 ha costretto il Governo a intervenire e aumentare le restrizioni già in vigore. Anche il mondo del calcio è stato colpito e così si è deciso di ridurre la capienza degli stadi al 50%, ma questo ha creato non poche difficoltà ai club che, dopo la riapertura, hanno dato regolarmente il via alla vendita dei biglietti e degli abbonamenti. Come riporta il Corriere dello Sport, è stata evitata la chiuda alla francese pensata dal ministro Speranza(cinquemila spettatori all’aperto e di duemila al chiuso) ma i conti non tornano comunque. Ora, infatti, la palla passa ai club che si trovano a dover riorganizzare la biglietteria a pochi giorni dal ritorno in campo del 6 gennaio. I servizi di ticketing  sono stati tutti bloccati, in attesa delle linee guida. Tante le squadre che hanno scelto la linea dell’attesa e che hanno invitato i propri tifosi a pazientare, nell’attesa che venga modificata la mappatura dei posti per garantire la scacchiera. Il discorso vale anche per il settore ospite coi tifosi avversari che dovranno riorganizzare la trasferta, senza dimenticare l’impatto economico che le restrizioni avranno sulle già provate casse dei club.

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