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Penna in trasferta – Bertelli (Corriere della Sera): “Il Parma può ancora arrivare tra le prime due”

Il giornalista che segue il Brescia presenta il big match di domani al Tardini. “Più delicato per le Rondinelle dal punto di vista psicologico”

Per la rubrica “Penna in trasferta” abbiamo contattato il giornalista del Corriere della Sera di Brescia, Luca Bertelli, fino allo scorso anno radiocronista ufficiale del Parma sulle frequenze di Radio Bruno, che ha illustrato lo stato di forma delle Rondinelle alla vigilia della trasferta del Tardini. “Il Brescia si presenta bene al Tardini dal punto di vista della classifica perchè è secondo a quota 27 dopo quattordici partite, un bilancio più che positivo però la sconfitta col Pisa è stata brutta non tanto per il risultato ma per come è arrivata dal momento che il Brescia non ha mai tirato in porta ed è stato surclassato dal Pisa a livello di gioco. Il Brescia nelle ultime sette giornate ha segnato solo una volta nei primi 45′, è una squadra che solitamente tende a uscire alla distanza però sabato è mancato quel cambio di passo che portano i giocatori subentranti dalla panchina. Inzaghi ha buonissime alternative, soprattutto, in attacco, meno in difesa e a centrocampo, si pensava che nella ripresa si sarebbe visto qualcosa di meglio ma ciò non è avvenuto e nel complesso mi pare innegabile ci sia un’involuzione sotto l’aspetto del gioco, che già non era stato brillante con Pordenone e Vicenza. In più di fronte al Pisa ho notato anche difficoltà sul piano fisico ma quest’anno il Brescia, ogni volta che ha perso, è riuscito nella partita successiva a dare sempre risposte orgogliose e sta facendo bene negli scontri diretti”. 

Che partita si aspetta?

“Domani è una partita delicata per entrambe, paradossalmente guardando la classifica è più importante per il Parma che ha una situazione inaspettata ma in realtà dal punto di vista psicologico è più delicata per il Brescia che viene da una sconfitta mentre i crociati hanno appena cambiato allenatore, c’è entusiasmo per un nuovo progetto che inizia e sono reduci dal pareggio di Como nel finale. Mentalmente il Parma può essere più fresco e preparato. Mi aspetto un primo tempo un po’ attendista, credo che il Parma proverà a fare la partita, ha giocatori di grandissima qualità e il Brescia non disdegna il pressing, di agire di rimessa e negli spazi aperti si trova a proprio agio. Di sicuro, quando aumenterà la stanchezza nelle gambe, assisteremo ad un match più aperto, il giorno in meno di riposo del Parma potrebbe avere un peso ma se ci saranno tanti gol credo che li vedremo nella ripresa”.

Come valuta la scelta di Iachini? E’ ancora lecito sperare nella promozione diretta?

“Credo che il Parma possa ancora arrivare tra le prime due, è un campionato che ha una classifica abbastanza corta se si pensa che con una vittoria il Parma rientrerebbe ai margini della zona play-off e perdendo può ancora essere risucchiato nel limbo del quintultimo posto. Pisa, Brescia e Lecce hanno un leggero margine, davvero minimo, il Parma può arrivare nei primi due posti perchè ha l’organico e, soprattutto, a centrocampo, anche se manca un incontrista, e in attacco possiede giocatori troppo forti per la categoria. Vazquez, Inglese se stesse bene come mi auguro, Man, Tutino, Mihaila, Schiattarella, ovviamente Buffon sono elementi di livello da serie A, c’è un gap ma Iachini in passato ha dimostrato di poterlo recuperare con la Samp, il Brescia e a Palermo, dove fu chiamato in corsa in una situazione simile. Il Parma ha trovato l’allenatore giusto per la categoria, il migliore assieme a Filippo Inzaghi, parliamo di due tecnici bravissimi che sanno come si vince in B. Hanno fatto bene a puntare su Iachini a dispetto di qualche nome che circolava che era un pochino più fantasioso in una stagione in cui si deve per forza salire in serie A non solo da un punto di vista sportivo ma anche economico, sebbene il presidente Krause stia facendo grandi investimenti. Un altro anno in B sarebbe molto pesante per i ducali, che non potranno più usufruire del paracadute, chi scende deve provare a risalire subito in serie A altrimenti poi diventa dura. Il Brescia stesso lo scorso anno ha fatto molta fatica dopo la retrocessione. Non vedremo magari un Parma champagne ma che vincerà tante partite e il lavoro di Iachini andrà valutato solo al termine del mercato di gennaio”.

Chi o cosa serve al Parma sul mercato?

Sicuramente a gennaio farà interventi mirati, ci sono evidenti lacune sugli esterni difensivi e in mezzo al campo nel ruolo di incontrista. Non puoi pensare di giocare la serie B senza un incontrista di ruolo, ora c’è l’uomo giusto per indirizzare la proprietà e i direttivi sportivi verso gli acquisti corretti ma già da qui a fine anno credo che Iachini porterà una buona dose di punti al Parma, quelli che serviranno per ridurre un po’ il margine e cercare la rincorsa nel girone di ritorno”. 

Cosa non ha funzionato nel progetto Maresca?

L’ho già detto e lo ripeto: il Parma doveva cambiare prima l’allenatore. Pur convinto di ciò, ho apprezzato come la società abbia difeso fino all’ultimo la scelta compiuta in estate e tentato di trovare le coordinate giuste in un progetto che non è mai decollato. La verità è che la serie B non si vince con la filosofia, nemmeno con il bel gioco tra virgolette: quello legato a Maresca era un bel progetto, giovane, quasi di stampo inglese, molto improntato su una squadra offensiva e all’attacco ma la serie B si vince con altre armi, lo dice la storia del campionato e delle ultime due promozioni del Parma, con Guidolin e D’Aversa. E’ un campionato che si vince con la regolarità, facendo due punti in media a gara e sapendo vincere anche partite sporche in casa. Devi sporcarti un po’ le mani, se cerchi di fare quello bello e perfettino e se pensi di uscire con lo smoking bianco dalla serie B ti sbagli di grosso. E’ una palude in cui bisogna andarci dentro e provare a essere il primo che mette la testa fuori dal fango”.

Chi vede favorite nella corsa alla serie A?

Per me la più forte è il Lecce, il Brescia merita il secondo posto e credo che un’altra squadra molto attrezzata sia il Benevento, che aveva perso tre partite di fila ma con la Reggina ha dimostrato che, se in giornata, può dare quattro gol a tutte. Lapadula è l’attaccante più forte della categoria, poi metterei Monza e Parma come due compagini che dopo il mercato di gennaio, se il distacco sarà contenuto, potrebbero tornare in corsa per la promozione diretta. Tra le possibili rivelazioni, oltre al Pisa, che visto dal vivo mi è molto piaciuto e merita di stare là in alto perchè gioca il calcio migliore della serie B, cito la Cremonese, che ha dei giovani molto molto interessanti”.

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