Iachini: “C’è da lavorare, Parma merita la Serie A”

L’allenatore si presenta al fianco del direttore tecnico Ribalta: “A me non piace fare voli pindarici, siamo distanti dall’alto ma vogliamo arrivarci. La B ti aspetta un po’, a marzo vedremo dove saremo”

Verrebbe da dirla alla Iachini, davvero: “Il calcio è semplice: bisogna fare gol, buttare la palla dentro quei tre legnetti. Buttare la palla in porta“. E’ arrivato martedì sera, Beppe, da Collecchio non è più uscito davvero. In un giorno e mezzo ha cercato di fissare i paletti. “Sono abituato a lavorare molto forte, ma devo capire dove può arrivare questo forte. Altrimenti spacco i calciatori. Il campionato di Serie B è difficile, lungo. Per certe squadre c’è pressione, le altre ti aspettano, fanno il tutto esaurito quando vai. Aspettano il Parma. Il fatto di chiamarsi Parma porta gli avversari a fare la partita della vita. Voglio che la squadra diventi figlia dell’allenatore: compatta, aggressiva, concentrata. Quando diventeremo questi, come squadra, parleremo di percorso. A me non piace fare voli pindarici, siamo distanti dall’alto ma vogliamo arrivarci. Il campionato di Serie B ti aspetta anche un po’, a marzo vedremo dove saremo. Con il culetto sulla sella bisogna cominciare a pedalare forte“. Il pragmatismo di Iachini ha invaso Collecchio: concetti come pazienza e organizzazione, atteggiamento e spirito, sono alla base del suo calcio. Li ha ribaditi spesso in una conferenza stampa che lo ha visto protagonista.

Volevo per prima cosa ringraziare il presidente, la società e i direttori, per avermi scelto in una piazza che vuole arrivare in alto. C’è stato subito un approccio umano e a livello tecnico, avevo delle opportunità per andare in Serie A, ma se sono qui è perché considero Parma come una piazza, un ambiente, una tifoseria da Serie A. Darò anima, corpo, tecnica e conoscenza per arrivarci. Volevo mandare un abbraccio caloroso, un saluto a Enzo Maresca e Roberto Vitiello, miei calciatori in passato. Auguro a loro le migliori fortune, ho vissuto momenti splendidi, stavo già tifando Parma prima di venire qua perché c’erano loro. Adesso voglio dare un organizzazione, un’anima alla squadra, attraverso la via del lavoro, l’unica strada che conosco per raggiungere i nostri obiettivi. 

Devo dire che quando si arriva in corsa c’è da lavorare sotto tutti gli aspetti, bisogna valutare la condizione psico-fisica dei ragazzi, non sono un mago, credo solo nel lavoro giusto, costante e serio. Affinché questa squadra possa essere figlia dell’allenatore c’è bisongo di questo. Per organizzazione, mentalità, atteggiamento, spirito e voglia di andare a giocarci le partite in casa e fuori casa. Dovrò cercare di portare i ragazzi a queste conoscenze. In un giorno e mezzo ho iniziato a dare qualche concetto, ma ancora è presto. I fuori rosa? Non ho avuto neanche il tempo di parlarne con la società, voglio valutare le situazioni. La società però fa delle scelte, non ci siamo confrontati su questo aspetto, valuto quello che ho a disposizione, qual è il vestito giusto per far rendere al meglio la situazione. Le problematiche di gestione dei fuori rosa sono della società“. 

Beppe è considerato un vincente, dovrà ripetere il percorso fatto con Samp, Brescia, Palermo e Chievo, anche con il Parma. Tra i suoi titoli l’allenatore ‘rivendica’ anche un altro mezzo campionato vinto, da vice: “Ero a Piacenza“, c’era anche Lucarelli con lui. Esperienze che gli sono servite per costruirsi un bagaglio importante. “Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori bravi, Mazzone, Boskov, Radice, Ranieri, Spalletti, Novellino. Tanti che mi hanno segnato in maniera positiva. Hanno avuto la grande dote di farmi appassionare a questo mestiere, mi hanno trasmesso tante cose buone. Ho cercato sempre di risalire la classifica con squadre che sembrava stessero per spegnersi. Non ho la bacchetta magica, ci saranno momenti più difficili, dovremo rimettere i cassetti a posto, bisogna che i ragazzi capiscano la lingua del proprio allenatore, sperando che si velocizzi il percorso. Qui ci sono tanti calciatori che possono avere uno sviluppo di carriera alla Belotti o alla Vlahovic: con il lavoro individuale e non, è diventato quello che è ora. Qui ce ne sono tanti di questi giocatori, ma dobbiamo avere pazienza, e coniugare l’esigenza di fare risultati, perché sono arrivati qui per quello. Devo portare la squadra a essere figlia del propro allenatore, vale a dire essere determinata sempre, la mentalità dovrò essere bravo io a trasmettergliela e ho iniziato già a lanciare qualche input. Sono convinto che diversi di questi ragazzi potranno diventare giocatori importanti“.

Il modulo? Ho vinto 4  campionati giocando con tutti gli assetti possibili. Le caratteristiche dei calciatori mi dicevano quello, nel tempo e nello sviluppo del lavoro ho raggiunto i miei obiettivi. La squadra deve avere equilibrio e saper fare bene le due fasi: offensiva e difensiva, le idee vanno confutate sul campo, non ho la preparazione dietro, non ho tempo di giocare le amichevoli, le nostre amichevoli saranno le partite e valgono tre punti. Inizio a lavorare alle 6 di mattina finisco alle 9 di sera, sono abituato, non mi fa paura il lavoro”.

Mister promozione, dunque, è pronto. “Quando sono andato a Palermo ero tredicesimo – dice in conferenza stampa – e abbiamo battuto tutti i record. C’è il tempo, c’è il lavoro. Durante la prossima settimana avremo tre partite, per poter avere un miglioramento avremo bisogno di lavorare. Per impartire nuovi concetti dovrò accelerare. Con la Sampdoria trovai una situazione un po’ compromessa, a Brescia pure. Mi piace che la squadra verticalizzi, vada in profondità. Il mio calcio è organizzazione. Possesso palla finalizzato a verticalizzare e andare in porta. La palla va messa tre legnetti, quella che si chiama porta. Le mie squadre hanno avuto attaccanti che sono diventati capo cannonieri. Dybala, Belotti, Eder, Caracciolo. Non esistono per me titolari, esiste la squadra. Quelli che subentrano spaccano la partita. Le mie squadre hanno battuto record, come a Palermo, quando abbiamo centrato il record di vittorie fuori casa. Abbiamo iniziato qualche test di forza per capire lo stato dei ragazzi, ma lo sviluppo dell’aspetto fisico la faremo ancora nei prossimi giorni. Dovremo valutare, inserire lavoro e io sono abituato a lavorare molto forte, ma devo capire cosa posso fare senza mettere in difficoltà i giocatori. A questa domanda potrò rispondere tra tre o quattro settimane, alcune situazioni purtroppo non sono riuscito a farle, dovrò centellinare le forse e mettere qualche mattoncino”

 

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Peter
Peter
4 anni fa

Ma per piacere allenatore che va bene per salvarsi mica x andare allo stadio a divertirsi

Lele
Lele
4 anni fa
Reply to  Peter

Se ti sei divertito con Maresca allora penso che con Iachini per coerenza dovresti non venire allo stadio. Puoi nel frattempo riguardanti le partite del divino Maresca, vero innovatore illusionista del calcio moderno.

Corra😡
Corra😡
4 anni fa

Questo se i giocatori non corrono gli dà i calci nel c…!!!!bella grinta speriamo bene.forza parma

Angelo
Angelo
4 anni fa

Beppe come Nevio!
Forza crociati 💛💙

Lele
Lele
4 anni fa

Quella faccia da poldo (cit. Braccio di Ferro) a sinistra della foto andrebbe oscurata come si fa per i minorenni.
Un bel panino al salame al suo posto.
Ribalta out.

Lele
Lele
4 anni fa

Amen

Emmegi
Emmegi
4 anni fa

”Che lo sforzo sia con te,,

maro
maro
4 anni fa

Che dire…. dove devo firmare????? traspare grinta, determinazione, voglia di andare a riprendere chi ci stà davanti, spaccherò i giocatori….. OCCHIO CHE NON TI SPACCHINO LORO……. non ci sono degli stinchi di santo in questa squadra e se andate a Collecchio ve lo diranno in tanti….. dove sono i Dybala, Belotti etc, etc, noi abbiamo Benek, Tutino che deve ancora dimostrare il suo valore, Inglese che ormai è un nostalgico ricordo e i rumeni che probabilmente hanno le valigie pronte, NON MI SEMBRA PROPRIO LA STESSA COSA……SE STANLIO E OLIO HANNO PRONTI 20 MLN PER PRENDERE QUALCHE GIOCATORE SERIO, ALLORA… Leggi il resto »

Osservatore
Osservatore
4 anni fa
Reply to  maro

Maro forse hai inteso male… ha detto che vuole prima capire quanto forte potrà lavorare… altrimenti spacca i giocatori! Non è una minaccia… è una preoccupazione.

Marco
Marco
4 anni fa
Reply to  Osservatore

Spacca i giocatori, nel senso che li mette a fare i lavori forzati.

maro
maro
4 anni fa
Reply to  Osservatore

ODDIO…. Nell’entusiasmo ho inteso che fosse un tecnico alla Cosmi……CHIEDO UMILMENTE SCUSA ……mi pareva strano…..con tutto quell’inglese che gira in società si vede che mi stò allontanando dalla nostra lingua……..

Marco
Marco
4 anni fa
Reply to  maro

Cioè, ma credo che un allenatore normale pensi a tutte queste cose, purtroppo negli ultimi anni, so che molti non saranno d’accordo con me, abbiamo avuto troppi non allenatori, D’aversa, Maresca, e Liverani

paolo ➕💙💛
paolo ➕💙💛
4 anni fa
Reply to  Marco

Premesso che non sono un Daversiano, sostengo che abbia fatto un grande lavoro sino a metà circa del secondo anno della serie A.
Sicuramente al di sopra delle sue possibilità.
Per me non è ancora un allenatore da serie A.

Marco
Marco
4 anni fa

Io Paolo, sono convinto Che a Parma d’aversa non ha fatto proprio niente e se non avremmo avuto kuluseski saremmo andati in B 2 anni fa, visto che kuluseski faceva gol e dava palla agli attaccanti

Marco
Marco
4 anni fa
Reply to  Marco

E sono convinto che se Vazques gioca più avanzato farebbe il gioco che faceva kuluseski compreso il passaggio agli attaccanti

Emmegi
Emmegi
4 anni fa
Reply to  Marco

D’Aversa il suo lo ha fatto,eccome.Non aveva una squadra di serie A e il primo anno si è salvato. Poi con Kuluseski è andato meglio. Ha avuto un bravo giocatore ,lo ha fatto giocare e lo ha valorizzato.

Marco
Marco
4 anni fa
Reply to  Emmegi

Secondo me è un dono allenatore per la serie C, e sono sempre stato convinto di questo, non dico che non può diventare un bravo allenatore, me ne ha di strada da fare.

paolo ➕💙💛
paolo ➕💙💛
4 anni fa
Reply to  maro

Anch’io non sono entusiasta di Iachini, ma adesso abbiamo lui.
Vediamo cosa riesce a fare con questi giocatori. Prima di essere i Dybala, Belotti ecc NON erano nessuno.
I nostri giovani sono promettenti, ma devono ancora crescere e molto.
Io sono di carattere un ottimista, a gennaio mi rifarò vivo.
FORZA PARMA sempre nel cuore❤,
nel bene e nel male.💛💙

Triple-sec
Triple-sec
4 anni fa
Reply to  maro

Maro certamente la squadra è costruita male e di questo sappiamo a chi dar merito. Il sistema di gioco cubista di Maresca però non ha aiutato né la preparazione atletica proposta è stata di sostegno (perlomeno a giudicare dalle corsette che facevano la domenica). Sono mancate evidentemente anche determinazione e spirito di squadra. Spero che riuscendo a correggere questi ultimi aspetti ci ritroveremo con qualche punto in più. Adesso dobbiamo interrompere la caduta libera e responsabilizzare i nostri giocatori. Credo che l’obiettivo sarà di arrivare a Gennaio con una classifica migliore e qualche soluzione tattica più efficiente. Bisognerà poi sperare… Leggi il resto »

Marco
Marco
4 anni fa
Reply to  Triple-sec

Il punto è che con Maresca, i giocatori non si allenavano neanche tutti i giorni.

Triple-sec
Triple-sec
4 anni fa
Reply to  Marco

E’ vero Marco ci sono allenatori come Maresca (ma anche come ad es. Ancelotti) che preferiscono proporre allenamenti meno dispendiosi fisicamente. Mi ricordo invece come Zeman preparava i nostri giocatori…li spremeva… e sembra che Iachini voglia andare in questa direzione… Col Cosenza ad es mi sembra che abbiamo fatto solo 20-25 minuti con una buona intensità….poi alcuni sono passati il calcio passeggiato. Per me adesso è necessario aumentare i cavalli e questo non può essere uno svantaggio…ovviamente bisogna anche saper correre insieme e senza palla..ma questa è un’altra storia. Il Parma con Maresca conclude il suo periodo Zen (ma te… Leggi il resto »

Triple-sec
Triple-sec
4 anni fa
Reply to  Triple-sec

Ps nota alla Red.

Rilevo con piacere (dai continui punteggi negativi) che Maresca ha già trovato posto presso di voi. La cosa mi fa piacere perché libera il Parma dal dover corrispondergli un oneroso stipendio che invece sarete voi a retribuirgli.

Lele
Lele
4 anni fa
Reply to  Triple-sec

In una ipotesi di normale rapporto di lavoro ci sarebbero tutti gli estremi per un licenziamento per giusta causa. Il nostro KKingggg purtroppo invece dovrà mantenere il maestro indiscusso di calcio per altre due stagioni. A proposito pare che Guardiola leggendo la rudarola abbia proferito: Maresca chi?

Triple-sec
Triple-sec
4 anni fa
Reply to  Lele

Questo mi fa pensare che non se lo riprenderanno tanto facilmente…

Marco
Marco
4 anni fa
Reply to  Triple-sec

Già mi piace, perché se un allenatore sa cambiare la tattica a seconda della squadra che possiede, significa che è un buon allenatore.

Triple-sec
Triple-sec
4 anni fa
Reply to  Marco

Sì è vero! C’è però anche da dire che la rosa di questa squadra è ancora incompleta… e se per parlare una lingua devi avere a tua disposizione tutte le lettere dell’alfabeto per giocare un buon calcio devi avere in squadra buoni giocatori in tutti i ruoli… speriamo che a Gennaio qualcuno arrivi (in accordo con le richieste di iachini)

maro
maro
4 anni fa
Reply to  Triple-sec

Spero che tu abbia ragione, io facevo il tifo per Venturato ma spero anch’io che Iachini possa tornare ai vecchi splendori e con lui ovviamente tutta la squadra, a presto ciao..

Triple-sec
Triple-sec
4 anni fa
Reply to  maro

Ce ne accorgeremo presto…Alla prossima Maro, ciao

Lele
Lele
4 anni fa
Reply to  Triple-sec

Ribalta out

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