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Penna in trasferta – Amato (CalcioLecce.it): “Del Parma temo i nomi, mi aspetto partita ordinata”

Il giornalista che segue i giallorossi presenta il big del Via del Mare. “Lecce in fiducia, rincuorano le prestazioni. Attesi 20mila spettatori”

Per la rubrica “Penna in Trasferta” abbiamo interpellato il giornalista di CalcioLecce.it, Alessio Amato, che ha presentato così lo stato di forma dei salentini a due giorni dal big match di domenica al Via del Mare contro il Parma. “Il Lecce ci arriva in fiducia, ha accresciuto la propria autostima grazie alla continuità di risultati e, soprattutto, prestazioni che valgono ancora di più. I giallorossi, se si esclude l’esordio con la Cremonese, sono sempre riusciti a fare la partita, a creare più gioco e a collezionare più tiri rispetto agli avversari. L’obiettivo non è di raggiungere subito il primo posto ma di continuare a crescere, non è la squadra che ha l’obbligo di vincere il campionato e quindi deve battere il Parma a tutti i costi e questo lo ha sicuramente aiutato a superare le difficoltà che ha avuto all’inizio. C’è convinzione ma, allo stesso tempo, la giusta tranquillità”.

Quanto è cresciuto rispetto al precedente di Coppa Italia?

“E’ cresciuto tantissimo, la partita di Coppa Italia era ancora calcio d’agosto e dietro ha fatto passi da gigante, in primis, nel parco dei terzini, a mio parere il migliore della categoria assieme ad altre due-tre squadre. Al centro era una squadra ancora molto “coriniana” che con Baroni ora ha trovato una sua solidità e di norma subìsce poche occasioni. A centrocampo e in attacco la filosofia è rimasta la stessa ma sono cambiati gli uomini, ad esempio, accentrando Hjulmand in cabina di regia con l’inserimento di Gargiulo o Bjorkengren. E Di Mariano e Strefezza hanno aumentato la qualità del reparto avanzato”.

Cosa temete maggiormente del Parma?

I nomi, da Buffon a Vazquez passando per Danilo, Man, Mihaila, Inglese, tranquillamente da serie A. Guardi la rosa e per nomi c’è un’alta probabilità che quando si sblocca può inanellarti sei-sette vittorie consecutive e nella partita singola ha gli uomini per batterti anche 3 o 4 a 0 in casa”.

Quali sono le previsioni sull’afflusso allo stadio?

“Si parla di circa 20mila spettatori sui 22mila disponibili, se non sarà sold out poco ci manca. La risposta del pubblico è di quelle importanti”.

In che posizione vedi Lecce e Parma in un’ipotetica griglia promozione dopo undici giornate?

“Alla vigilia avevo indicato il Parma come favorita numero uno, il Lecce sulla carta era in quarta o quinta piazza nelle gerarchie di partenza. Tutto sommato l’idea non è cambiata, basta veramente poco per salire o scendere in una classifica talmente corta in cui può succedere di tutto. Il discorso vale anche per il Parma che se non riuscisse ad arrivare a quelle 3-4 vittorie di fila o ricadesse negli errori commessi in precedenza rischierebbe di trovarsi con la rosa più attrezzata a dover lottare per i play-off come fece il Brescia l’anno scorso. Possono stare tranquillamente tra le prime otto ma c’è troppo equilibrio per dire che possano essere loro le prime due classificate”.

Che partita si aspetta?

“Una partita magari più ordinata di quella di Coppa. Sicuramente sono migliorate dal punto di vista dell’ordine tattico e ora i punti in palio pesano di più. Inoltre il Parma ha dovuto cambiare atteggiamento e proprio per questa metamorfosi ci sarà molto meno spettacolo rispetto a quanto avremmo pronosticato qualche settimana fa. Mi aspetto una gara non dico contratta e brutta però a ritmi non vertiginosi, difficile dire chi la possa spuntare”.

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