Sacchi: “Al Milan firmai in bianco, guadagnavo meno che al Parma”

L’ex tecnico gialloblù ha portato il suo esempio parlando del caso Donanrumma: “Nella vita esiste anche il senso di riconoscenza nei confronti di chi ti ha dato una possibilità importante”

Il caso dell’ormai imminente divorzio tra Gigi Donnarumma e il Milan rappresenta un unicum nel calcio italiano e sicuramente è simbolo dei tempi che sta vivendo il calcio italiano. L’ex tecnico del Parma, Arrigo Sacchi, cita un esempio che lo riguarda da vicino per dare una chiave di lettura: “Se lui si trovava bene al Milan, il club che lo ha fatto crescere e lo ha valorizzato, doveva restare. Nella vita esiste anche il senso di riconoscenza nei confronti di chi ti ha dato una possibilità importante e questa era l’occasione per dimostrarlo. Inoltre, cosa che non va dimenticata, il club gli aveva proposto un contratto ricco. Quindi mi chiedo perché debba andare via“.

Donnarumma-Milan, parla Sacchi

Ci sono esempi, restando nel mondo del Milan, che sono abbastanza significativi. Parlo dei casi di Shevchenko e di Kakà. Il primo, per i soldi, decise di andarsene al Chelsea. Il secondo, sempre per una questione economica, scelse il Real Madrid. Entrambi fallirono. Andare via da un posto dove sei amato è sempre un rischio – ha detto alla Gazzetta dello Sport -. Quando andai dal Parma al Milan, nel 1987, firmai il contratto in bianco. Seppi a fine stagione, dopo aver vinto lo scudetto, che guadagnavo meno di quello che prendevo al Parma. Me lo disse Galliani e io gli risposi che andava bene così e che non avrei dovuto girare con le guardie del corpo. Io ero felice, non m’importava del denaro e non avevo rammarichi. Avevo scelto il Milan sulla base del progetto, delle emozioni che mi suscitava, non certo pensando ai soldi“.

 

 

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4 anni fa

Gli voglio bene ma ne spara di cavolate…

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4 anni fa

E allora sei furbo che ti devo dire

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4 anni fa

Mo lèsa li Arrigo par piaser

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4 anni fa

Sparala più grossa!! Come fai a guadagnare meno in una squadra di bassa serie B che in una di vertice di A?

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4 anni fa

Ero ma poi chiese che se avesse vinto gli fosse pagato non so quante volte l’ingaggio !
E per quel che ricordo non voleva pluriennali

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4 anni fa

UMILTE ‘

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4 anni fa

Non ci credo nemmeno se vedessi il contratto

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4 anni fa

Grande Arrigo…..???

Meccanico
Meccanico
4 anni fa

Quando smetteranno di versare nelle tasche di questi signori, compreso gli allenatori, abnormi cifre di denaro, sarà sempre troppo tardi. Dare 100 milioni all’anno ad un uomo che scimmiescamente tenta di non fare entrare una palla in una rete è un affronto verso l’umanità intera. Almeno Sepe aveva la dignità di non gettarsi in terra o nel fango e raccoglieva la palla nel sacco con un grazioso inchino.

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