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Lucarelli: “A Parma mai investito così tanto sui giovani”

Il vice direttore sportivo parla della campagna acquisti. “Siamo stati la mosca bianca del mercato, ringrazio Carli che mi coinvolge molto”

Il vice direttore sportivo del Parma, Alessandro Lucarelli, ha parlato alla Gazzetta di Parma della campagna acquisti dei crociati che si è infiammata negli ultimi giorni dopo l’avvento di Krause. “Noi siamo stati un po’ una mosca bianca del mercato, abbiamo messo in rosa otto giocatori e di questo va dato merito al presidente Krause che ha fatto un importante sforzo economico per completare la squadra

GIOVANI. Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di nuovo rispetto al passato: invece di andare a prendere giocatori pronti di serie A, che magari avevano già girato molte squadre, grazie a un lavoro importante di scouting abbiamo messo tra i nostri obiettivi quei giocatori che poi sono arrivati. Che avevamo studiato prima e trattato poi: sono state trattative lunghe e difficili e a un certo punto c’è stato l’intervento fondamentale del presidente che ha voluto chiudere questi affari“.

NOVITA’.In tredici anni di Parma non ho mai visto un mercato così mirato con investimenti su tanti giovani di prospettiva. Un cambio netto, un taglio con il passato. Credo che nessuno in Italia e forse anche in Europa abbia cambiato tanto come abbiamo fatto noi, a partire dalla proprietà, sino alla dirigenza e all’allenatore”.

MIX. “Siamo stati coerenti con quanto detto all’inizio del mercato. Ovvero che tutti fossero cedibili ma solo se ci fossero state offerte adeguate. Che non sono arrivate. I giocatori appetibili sono rimasti da noi e noi siamo contenti di aver creato questo mix tra esperti e giovani di prospettiva. E crediamo che sia la miscela giusta per fare un bel campionato“.

IN PRIMA LINEA.Ognuno ha il suo modo di lavorare. I precedenti mercati non li ho vissuti in prima linea come ho fatto adesso. Quindi non ho avuto modo di vedere lavorare da vicino Faggiano, nelle trattative intendo. Che poi è il vero segreto di un ds, ero più defilato. Con Carli sono stato più in prima linea e questo grazie a Marcello che mi coinvolge in tutto e lavoriamo davvero fianco a fianco. Prima, senza nessuna polemica, con Faggiano non era così. Mi sono sentito operativo ed era quello di cui avevo bisogno: ho dato una grande mano soprattutto nel mercato minore, visto che abbiamo girato una trentina di ragazzi in giro tra la C e la B e anche qui c’è dietro un lavoro importante“.

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