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Amato (CalcioLecce.it): “Entusiasmo, freschezza e bel gioco: Liverani può conquistare Parma”

Il giornalista salentino traccia un ritratto a 360 gradi del nuovo allenatore crociato. “Ricerca sempre la prestazione e ci proverà per Mancosu”

Il giornalista di CalcioLecce.it, Alessio Amato, traccia a ForzaParma.it un ritratto a 360 gradi di Fabio Liverani, che si appresta ad iniziare una nuova avventura a Parma dopo i tre anni di Lecce. “Liverani è tra i pochi tecnici in Italia che può portare un’aria nuova, figlia di una mentalità più unica che rara alla costante ricerca della prestazione. E’ una persona molto ambiziosa che vuole vincere ma in maniera diversa rispetto alla stragrande maggioranza degli allenatori della serie A. Può essere ricondotto a un Sarri per l’entusiasmo dettato dal bel gioco, la freschezza che può infiammare una piazza del calibro di Parma. Lui ha bisogno di calciatori che si adattino al suo credo, quando non riusciva a proporre il solito palleggio faticava a trovare alternative e questo, probabilmente, è l’altro rovescio della medaglia del “Liveranesimo” come lo abbiamo ribattezzato a Lecce. I tifosi vanno allo stadio sapendo già di divertirsi ma, al tempo stesso, si rischia che cercando la prestazione qualche risultato negativo e gol subìto di troppo possano arrivare“.

Quali le ragioni delle tante reti incassate nella scorsa stagione?

Sarebbe ingeneroso dire che è colpa sua, la difesa non era attrezzata per la serie A ma di certo è un allenatore che sacrifica un po’ la fase difensiva e non ama il lancio lungo. La costruzione da dietro ci è costata una decina di gol in più ma ci ha anche permesso di fare punti con le “big”. Gli darei un attimo di fiducia però i tifosi del Parma si dovranno abituare ad un calcio differente, più offensivo e propositivo che comporta rischi maggiori in difesa. Ma dubito possa subìre le stesse reti di Lecce“. 

Che persona è fuori dal campo?

Il carattere integralista se lo porta dietro anche lontano dal campo, a volte può sembrare spocchioso e il fatto che non gli piaccia perdere raramente lo ha reso sorridente anche con i giornalisti. Lo definirei un “sergente di ferro” più dal punto di vista tattico che atletico, non ti fa correre all’impazzata come Gasperini ma tatticamente pretende dai suoi giocatori in una maniera incredibile. Ha legato molto con il vice presidente del Lecce, Corrado Liguori, perchè avevano in comune la passione per il tennis però in generale segue la propria strada e ha un carattere piuttosto riservato”.

Quali ricordi ha lasciato a Lecce?

Fino a venti giorni fa era un idolo, colui che è riuscito a tirare fuori dalle sabbie mobili della serie C una squadra che, nonostante avesse di fronte avversarie fortissime con nomi superiori, ha saputo sovvertire ogni pronostico grazie anche al suo modo di essere distaccato dagli umori della piazza e totalmente concentrato sul suo gioco. Poi il capolavoro di tattica e qualità di serie B tanto da guadagnarsi, agli occhi dei tifosi, la palma di Lecce più bello e spettacolare della storia davanti persino a quelli di Mazzone, Zeman e Delio Rossi. In A si diceva che preferiva più i complimenti di addetti ai lavori, stampa e colleghi al risultato che poi fa il bene del club ma è comunque retrocesso a testa alta dopo aver lottato fino all’ultima giornata. Era benvoluto e ci saremmo aspettati la permanenza tra i cadetti ma tutto questo è stato rovinato da quanto accaduto nelle ultime settimane perchè, anzichè dire subito che avrebbe atteso la chiamata dalla serie A, non avendo ancora in mano l’offerta di Carli, aveva inizialmente accettato il prolungamento di contratto. Salvo poi, una volta contattato dal Parma, mantenersi in sospeso facendo perdere tempo al Lecce e mancando di rispetto a tutto l’ambiente. Doveva essere più chiaro e onesto, questo dalle nostre parti conta anche più dei traguardi raggiunti”.

Come è stato accolto il divorzio dalla piazza?

Molto male, è venuta meno la stima verso l’allenatore e gli sono stati affibbiati epiteti poco simpatici come “traditore” non per essersene andato ma per il modo in cui ha salutato. La piazza è completamente dalla parte della società, non ho sentito una sola critica dopo l’esonero”.

Ci potrebbero essere varianti tattiche?

La storia ci dice che Liverani a Lecce è il 4-3-1-2, raramente ho visto allenatori più integralisti sul modulo di gioco. Dal primo anno all’ultima gara contro il Parma si è discostato pochissimo se non in situazioni d’emergenza o necessità, solo in tre occasioni con Inter, Verona e Juventus è passato alla difesa a tre adottando il 3-5-2 che rappresenta la prima alternativa completamente diversa. A seconda degli elementi offensivi che ha a disposizione e delle loro caratteristiche poi si adatta: ad esempio, quest’anno ha sperimentato il 4-3-3 con due classiche ali che può essere il sistema di partenza a Parma e, dopo l’arrivo di Saponara, il 4-3-2-1 ad albero di Natale grazie ai movimenti di Falco che veniva spesso incontro a ricevere la palla. In A, rispetto alle categorie inferiori, ha imparato ad avere un attacco un po’ più fluido e mobile”. 

Secondo te quali giocatori del Lecce proverà a portare a Parma?

Non sarà facile trattare con il Lecce proprio per gli strascichi dell’addìo con Liverani ma diverso potrebbe essere il discorso per Mancosu, che ha una clausola di tre milioni e può far comodo sotto l’aspetto tattico. A lui piacciono molto anche Falco e Petriccione ma non credo che, vista la concorrenza, arriveranno in Emilia“.

A Parma si abbasserà l’età media della rosa: come se la cava con i giovani?

Io credo che potenzialmente sia un tecnico in grado di valorizzare giovani interessanti ma, in realtà, non lo abbiamo potuto constatare molto a Lecce. Ha contribuito non poco alla crescita di Petriccione che nel 2018 aveva 23 anni e ora è richiesto in serie A. Riccardi stava facendo bene in C prima dell’infortunio ma non ci sono elementi sufficienti per giudicarlo in tal senso. Se migliora anche i suoi limiti Liverani può fare davvero benissimo con i giovani, in caso contrario penso che il progetto Parma possa avere delle difficoltà a decollare”.

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26 giorni fa

Liverani vi affossera’
Grazie per tutto quello che avete fatto.
Vi pentirete amaramente ….
Mancosu per voi è un lusso..
e credetemi rimane a Lecce.

Piter
Piter
26 giorni fa

Intanto vi ha affossato voi Salento sfigati. Noi vedremo. Forza parma.

JEAN
JEAN
9 giorni fa

caro tifoso se pensi che uno come Mancosu sia un lusso per Parma, ti ricordo che da qui sono passati fior di campioni che a Lecce per vostra sfortuna mai avete avuto…Buffon Cannavaro Thuram Zola Crespo Chiesa Veron con tutto il rispetto se non viene Mancosu mica mi strappo i capelli anzi…tienilo pure il rigorista.

Commento da Facebook
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26 giorni fa

Speriamo bene speriamo arrivi mancosu

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