Cornelius replica la tripletta dell’andata, Sepe para un altro rigore e così i crociati calano il poker sul campo del Genoa ipotecando la salvezza
Lezione di calcio del miglior Parma sul campo del Genoa. Movimenti efficaci, giocate spettacolari e la giusta cattiveria sottoporta che valgono un poker di fondamentale importanza e l’ipoteca sulla salvezza. La Gazzetta di Parma esalta la superlativa prova dei crociati che agganciano il settimo posto in classifica a quota 39, in piena zona Europa League. Merito di tutti, in particolar modo di Cornelius, che ripete la tripletta già realizzata all’andata, Sepe, che para il secondo rigore in quattro giorni, e Kulusevski, tornato a livelli altissimi.
PRESSING. Fin dai primi minuti il Parma occupa costantemente la metacampo avversaria e si prodiga in un pressing alto che non lascia un minimo di tregua. Dopo una buona occasione sciupata da Gervinho, il risultato si sblocca già al 18′: l’ivoriano allarga sulla fascia, Hernani da destra mette al centro per Cornelius che, complice anche l’intervento impreciso di Perin, può appoggiare comodamente in rete.
RISCHIO E RADDOPPIO. Il Genoa fatica a riorganizzarsi ma alla mezz’ora il braccio largo di Iacoponi costa il primo rigore della serata calciato da Criscito che Sepe, già decisivo sabato su Belotti dagli undici metri, devia sul palo. A completare l’opera lo straordinario raddoppio di Cornelius che arpiona un lungo cross di Laurini e di sinistro in controbalzo fa secco Perin chiudendo uno dei migliori primi tempi della stagione.
SIGILLO. Nella ripresa è ancora la premiata ditta Laurini–Cornelius a confezionare il terzo gol. Traversone dalla destra del francese, incornata in tuffo del centravanti danese che bissa il tris dell’andata e si porta a casa il pallone. Il neoentrato Iago Falque poi accorcia le distanze dal dischetto dopo un altro fallo di mani di Laurini ma è un brivido estemporaneo visto che quasi allo scadere Kulusevski, immarcabile tra le linee, si accentra e con un rasoterra mancino nell’angolino cala il definitivo poker.
SOGNARE SI PUO’. Il Parma di ieri sera è stato davvero convincente, fornendo una prova maiuscola di squadra impreziosita dagli acuti individuali come quelli di Cornelius, Kulusevski e Sepe. Il vantaggio di quattordici lunghezze sulla zona retrocessione consentirà di affrontare le rimanenti partite a mente più sgombra, cercando di ottenere il massimo. Che, alla luce di questa prestazione, potrebbe anche significare un piazzamento in zona Europa. In fondo, sognare non costa nulla e i crociati non hanno niente da perdere.


