L’ex tecnico del Parma rivive il derby con la Reggiana di trent’anni fa. “Un trionfo in una stagione straordinaria, c’era una doppia voglia di vincere”
L’ex allenatore del Parma, Nevio Scala, rievoca il derby promozione con la Reggiana del 27 maggio 1990 in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma. “Noi sentivamo la responsabilitĆ di questo derby ma pensavamo, soprattutto, alla possibilitĆ di andare in serie A. E che tutto questo sia coinciso proprio con il derby ci aveva dato doppia voglia di vincere quella partita. Un trionfo in un’annata straordinaria. Per me l’inizio di una cavalcata indimenticabile. Parma per me ĆØ stato qualcosa di inimmaginabile, almeno prima di cominciare. Ecco perchĆØ c’ĆØ ancora tanta soddisfazione“.
CERESINI. “La prima cosa che mi disse Ceresini era che aveva un sogno, quello di portare il Parma in serie A. Poi mi chiese di recuperare Sandro Melli. Per me questo ĆØ stato l’inizio di un rapporto basato su una grande semplicitĆ , umanitĆ e amicizia. Con un obiettivo importante: far divertire la gente e poi, se ci fossimo riusciti, trasformare in realtĆ il sogno del presidente“.
FORZA. “In ritiro a Folgaria ho detto ai ragazzi una frase che poi ho ripetuto spesso: “se ognuno di voi riesce ad accettare i limiti dei vostri compagni e i limiti del vostro allenatore, allora saremo una squadra vincente”. La forza di quel Parma credo fosse proprio il rapporto che c’era tra me e i miei calciatori, tra i calciatori e i dirigenti“.
IMPRESA. “Ognuno ci ha messo del suo. Un insieme di cose che ci hanno permesso di lavorare in grande sintonia. Ed alla fine si ĆØ potuto festeggiare un traguardo storico. Abbiamo buttato le basi perchĆØ i tifosi, la gente di Parma tornassero allo stadio“.


