La speranza è che dopo la metà di maggio la situazione del Paese sia migliorata ma alla ripresa ci saranno misure estreme dentro e fuori dal campo
Come scrive il Corriere dello Sport la principale novità rispetto a quanto emerso nelle scorse ore dal protocollo Figc è relativa al ritiro “blindato” che non sarà di quattro settimane ma, per il momento, solo di due. La speranza, infatti, è che dopo la metà di maggio la situazione del Paese sia migliorata e non si rendano più necessarie misure “estreme”.
ACCORGIMENTI. Ci saranno l’obbligo della sanificazione giornaliera degli ambienti (camere, spazi comuni e palestre ecc.) e una serie di accorgimenti anche fuori dal campo con distanziamento a tavola e docce nelle proprie camere singole.
TRE GRUPPI. In base al risultato degli esami scaglionati per evitare assembramenti si effettuerà la divisione dei calciatori in tre gruppi per gli allenamenti. Nel primo andranno i positivi che hanno avuto difficoltà respiratorie e dunque coinvolgimento dei polmoni, nel secondo i positivi che hanno avvertito sintomi lievi. Infine, nel terzo chi non è stato toccato dal virus. Nella prima settimana non sono previste partitelle poi dalla seconda, con tutti “negativizzati” riprenderà gradualmente il lavoro al completo.


