Corre, si allena, gioca a calcio: Kulusevski prepara un ritorno al top

Il talento svedese, in patria per l’emergenza coronavirus, resta vicino alla famiglia e intanto approfitta per mettere a posto qualche problema fisico

Si sente ancora un ā€˜ragazzo di Bromma’, probabilmente lo sarĆ  sempre, Dejan Kulusevski, anche ora che ĆØ diventato DK44. Nel Brommapojkarna ha mosso i primi passi prima di volare a Bergamo e stupire tutti, passando da Parma dove si ĆØ imposto guadagnandosi la Juventus. Nel quartiere di Bromma, un sobborgo occidentale che si poggia all’ombra di Stoccolma, sorgono piccoli boschi, parchi, laghi e pure un campo da calcio nel cuore del centro sportivo della prima squadra di Kulusevski. In Svezia le misure per contrastare la diffusione del contagio non sono cosƬ serrate come in Italia, c’è ancora liberta di muoversi nonostante la situazione relativa al coronavirus stia diventando complessa anche nel nord Europa.

La pausa forzata di Dejan, a differenza di molti suoi compagni di squadra, fila via più liscia. E’ l’unico, o comunque uno dei pochi giocatori crociati, a lavorare anche con il pallone. No tattica, chiaramente. Molta tecnica nel suo sconfinato bagaglio; c’è posto anche per il potenziamento fisico, oltre che per il pallone. Sta riprendendo confidenza con il campo, con la collaborazione dei suoi amici storici che sul campo del Bromma si contendono le partitelle come un tempo.

Campo e palestra dunque per Dejan che con un preparatore personale svolge esercizi dedicati, mescolati con quelli di default che il professor Morellini e Roberto D’Aversa hanno pensato per lui. Il programma personalizzato, elaborato per lui e per ogni suo compagno dallo staff tecnico,Ā viene monitorato attraverso l’App sviluppata dai preparatori crociati mediante la quale vengono analizzati i dati della crescita muscolare, del lavoro fisico.

A proposito del lavoro fisico: la pausa forzata per Kulusevski servirĆ  per rimettersi a nuovo cancellando quegli acciacchi che si sono presentati nell’ultima parte di stagione, che ne hanno frenato l’impatto sui 90’ e lo hanno allontanato dalle prestazioni strepitose di un tempo. Quelle che hanno deciso con forza la sua crescita, quelle che hanno contribuito a indirizzare la stagione del Parma verso un’altra direzione. Quelle che hanno fatto del ragazzo di Bromma, un sobborgo di Stoccolma, DK44.

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