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Accadde oggi: il tris di Calaiò a Pasquetta

Nel recupero del Tardini la tripletta dell’Arciere affonda i concittadini del Palermo e consente al Parma di tornare in corsa per la serie A

La tripletta di Pasquetta. Una rima quanto mai azzeccata per celebrare il tris di Calaiò (il primo dai tempi del Pescara nel 2004) che esattamente due anni fa affondò i concittadini del Palermo e permise al Parma di rientrare nella corsa alla promozione diretta in serie A. Nel recupero del Tardini (il 3 marzo non si giocò a causa di una fitta e intensa nevicata) fissato il giorno dopo Pasqua c’era un solo risultato a disposizione al fine di conservare intatte le speranze di puntare alla piazza d’onore. E i ragazzi di D’Aversa non fallirono l’appuntamento con i tre punti, trascinati dall’Arciere in serata di grazia.

LE TRE FRECCE. I padroni di casa, a caccia della terza vittoria in stecca nel giro di una settimana, disputarono un buonissimo primo tempo e passarono in vantaggio alla mezz’ora quando la sponda di capitan Lucarelli favorì l’inserimento di Calaiò, lesto a sbloccare il punteggio. I rosanero provarono a reagire ma dovettero soccombere sugli sviluppi dell’avanzata di Munari, atterrato fallosamente in area da Rajkovic: l’arbitro Marinelli assegna tra le proteste il rigore trasformato puntualmente dall’ex attaccante di Napoli e Siena. Che, ancora non sazio, firmò il terzo gol all’inizio della ripresa sfruttando l’assist di Dezi.

REAZIONE TARDIVA. Il Palermo cercò di scuotersi accorciando le distanze con Nestorovski che di testa siglò la rete del provvisorio 3-1. Nel miglior momento degli ospiti, Frattali sbarrò la strada al neoentrato La Gumina poi Iacoponi respinse per due volte la doppia conclusione di Coronado. Tardiva al secondo minuto di recupero l’inzuccata di Rajkovic, che anticipò Lucarelli ma rese solo meno amara la sconfitta mal digerita dal patron Zamparini. Che all’indomani si scagliò contro la direzione di gara di Marinelli e il Parma (“qualcuno in Procura Federale indaghi, quando vedo una squadra così aiutata mi preoccupo e questo non è più calcio“). Tempestivo a rispondere alle dichiarazioni fuori luogo del patron friulano e ricordare il regolarissimo gol dell’andata annullato inspiegabilmente allo scadere a Gagliolo.

CAVALCATA. Archiviati gli strascichi delle ore successive i crociati, saliti nel frattempo al quarto posto, si imposero anche sull’altra diretta concorrente, il Frosinone, e alimentarono la cavalcata che, al netto di un paio di inopinati passi falsi a Vercelli e Cesena, condusse alla notte da sogno di La Spezia. Quella del ritorno in serie A a soli tre anni di distanza dal fallimento e dell’ingresso nella storia del calcio italiano.

PARMA-PALERMO 3-2

Marcatori: 32′ pt, 39′ pt rig., 2′ st Calaiò (Par), 7′ st Nestorovski (Pal), 48′ st Rajkovic (Pal)

PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo (41′ st Di Cesare); Dezi, Munari, Scavone; Siligardi (18′ st Insigne), Calaiò, Di Gaudio (26′ st Anastasio). A disp.: Nardi, Dini, Mazzocchi, Sierralta, Barillà, Vacca, Baraye, Ciciretti, Frediani. All.: D’Aversa

PALERMO (3-5-1-1): Pomini; Szyminski, Struna (34′ st Dawidowicz), Rajkovic; Rispoli, Murawski (1′ st La Gumina), Jajalo, Gnahoré, Aleesami (30′ st Rolando); Coronado; Nestorovski. A disp.: Maniero, Posavec, Fiore, Ingegneri, Chochev, Fiordilino, Balogh, Moreo, Trajkovski. All.: Tedino

Arbitro: Marinelli di Tivoli

Note: Spettatori 11260 circa. Ammoniti Lucarelli, Scavone (Par), Nestorovski, Pomini, Rispoli, Coronado e Gnahoré (Pal). Calci d’angolo: 5-3 per il Parma. Rec.: 2′ pt; 5 ‘st.

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