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Parma-Roma, le nostre pagelle: Sprocati e Cornelius portano il Parma a quota 17

Prima vittoria con una big per i Crociati, che conquistano 3 punti dopo un partita difficile e intensa.

Un grande gioco di squadra e una difesa sempre pronta a favorire le ripartenze del tridente ducale portano il Parma a quota 17 punti.

Ecco le pagelle di Parma-Roma 2-0

Sepe 7 – Salva la porta su Pastore con un intervento da paura. Replica su Zaniolo e salva su Under. Nel momento peggiore esce lui che tiene in piedi la baracca.

Darmian 6,5 – Lavora contro Kolarov e Kluivert, ma non sfigura. Fa quello che deve fare in fase difensiva, non offende tantissimo ma accompagna. Alla fine soffre ma riesce ad uscire con grande personalità.

Iacoponi 7,5 – Gioca da 49 partite consecutive, e se D’Aversa non rinuncia mai a lui c’è un perché. Oltre all’emergenza, il Parma ha un disperato bisogno di questo Simone Iacoponi, giocatore che va bene per tutte le stagioni e contro ogni avversario. Chiedere a Dzeko per info, salva su Kluivert.

Dermaku 7,5 – Contro Dzeko e compagni, il centralone di D’Aversa chiude la serranda e sbarra la strada a tutti quelli che transitano dalle sue parti. Serra le file e chiude i varchi a una Roma bloccata.

Gagliolo 7 – Un errore in fase di copertura stava per costare carissimo al giocatore del Parma. Prima di farsi male spinge, confeziona l’assist  per Sprocati e lotta.

Bruno Alves sv – Entra e partecipa a chiudere tutto.

Kucka 7,5 – Partita suontuosa da parte del giocatore slovacco che rapina palloni in quantità industriale. Si mette in mezzo con forza fisica e buona tecnica, chiude ogni porzione di campo vincendo un sacco di duelli.

Scozzarella 7 – Illumina, sporca le traiettorie di passaggio della Roma, corre e lotta. Lavora con grande caparbietà, mantiene la lucidità e si impenna in mezzo al campo, senza lasciarsi sovrastare dai granatieri di Fonseca. Tocca a lui marcare Veretout, lo fa benissimo nel primo tempo. Esce stremato dopo una gran partita.

70′ Barillà 6 – Entra per serrare le fila, D’Aversa gli chiede di dare una mano e lui non si tira certamente indietro. Fa quello che deve fare e lo fa alla grande.

Hernani 7 – Nel primo tempo i ritmi sono molto alti, lui ci mette un po’ a entrare in partita e quando lo fa ne esce presto. In fase di interdizione fa meglio che in impostazione, ma il suo lavoro resta comunque prezioso. Nella ripresa passa a fare il play, cercando di mettere ordine in mezzo alla battaglia. Ci riesce bene e trova anche l’assist per Cornelius che chiude la partita.

Kulusevski 7,5 – Giocatore totale, lo vedi ovunque: destra, sinistra, in mezzo, in difesa e in attacco. Ha colpi pazzeschi, ai quali abbina corsa e senso di sacrificio. D’Aversa lo responsabilizza e lui si prende la scena. Tocca il pallone che è una meraviglia, tesse e scuce all’occorrenza, confermandosi fondamentale.

Cornelius 7,5 – Torna in campo dopo l’infortunio e si capisce subito quanto sia mancato: catalizza una quantità di palloni industriale, si divora un gol ma il lavoro sporco che fa è qualcosa di preziosissimo, ripagato con il gol che chiude i conti. Giocatore chiave in questo momento, e contro Smalling non era facilissimo. Lui che il primo gol in Serie A lo aveva trovato con la Roma nel 2017, riesce a bissare il successo evidenziando il feeling.

Gervinho 6 – Tiene in ansia Smalling e compagnia cantante: il suo lavoro è super prezioso non solo in fase offensiva, si spende tanto anche in difesa e sfiora il gol in almeno un paio di circostanze. Dove poteva essere più preciso. Esce per un problema fisico.

45′ Sprocati 7 – Entra e si sistema sulla sinistra, ha sul destro però l’occasione migliore che Pau Lopez blocca a terra. Il destino però vuole che sia lui l’uomo della domenica e così è. Segna il gol dell’1-0 e regala sostanza quando c’è da serrare i ranghi.

D’Aversa 7,5 – Ha imbrigliato la Roma che non perdeva in trasferta da aprile. La miglior difesa fuori casa nei cinque maggiori campionati europei è crollata sotto i colpi di Bob, che ha messo in campo i suoi in modo perfetto. Chiusi gli spazi centrali, bloccati le fonti di gioco e lasciata un po’ d’ampiezza a una Roma spuntata resa innocua da un Parma corto e aggressivo. Come aveva chiesto alla vigilia. Ottenendo una vittoria di prestigio, contro una big che aveva perso l’ultima volta contro l’Atalanta. Era settembre.

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