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Calaiò, fine di un incubo

L’arciere crociato torna a sorridere dopo 175 giorni lontano dai campi a causa della squalifica inflitta al giocatore per il caso sms

Finisce oggi, 31 dicembre, il castigo inflitto a Emanuele Calaiò. Pena scontata, riabilitazione attivata dopo 175 giorni di punizione che hanno tenuto l’attaccante lontano dai campi da calcio. Adesso è in pista e vuole ballare per il prossimo anno e mezzo, o almeno questo è il programma del giocatore prima di appendere gli scarpini al chiodo e salutare il pallone. Non poteva farlo con addosso la squalifica rimediata per il caso sms che ha coinvolto il calciatore del Parma, reo secondo la Procura Federale, di aver cercato di ‘indirizzare’ l’ultima partita del campionato di Serie B con lo Spezia. Accuse rimandate al mittente che aveva chiesto due anni di squalifica e una penalizzazione di 5 punti al Parma da scontare in questo campionato.

Al netto della vicenda (si è scritto e detto tanto in relazione a questo episodio), la richiesta di pena è sembrata subito esageratamente sproporzionata, il Parma ha fatto ricorso e si è difeso fino al secondo grado di giudizio. Con Emanuele Calaiò che è riuscito a ottenere uno sconto di pena e una multa di 30.000 euro per comportamento antisportivo. Cade così l’accusa di tentato illecito sportivo per l’arciere che torna a respirare dopo cinque mesi di inferno.

Cinque mesi in cui si è allenato con il Parma, lontano dal gruppo, ma vicino alla squadra, alla società che gli ha dato l’opportunità di poter lavorare. Tirato a lucido, il calciatore adesso attende che si materializzino le offerte precedute da sondaggi importanti sul mercato. Nell’ordine Lecce, Salernitana, Benevento, Padova, Carpi, Foggia, Cremonese e, in ultima istanza, Brescia, che ha già incassato il secco ‘no’ di Fabio Ceravolo e adesso si sta concentrando sull’arciere che ha gli occhi di mezza Serie B addosso. Lo aveva tentato anche il Monza, direttamente nella figura di Adriano Galliani, con il quale Calaiò ha avuto un colloquio in un albergo di Roma. Trattativa che neanche è partita, cominciata con i sondaggi e finita con gli stessi, con i ringraziamenti che lo stesso Calaiò ha rivolto a Galliani per l’interesse e la stima. Il giocatore palermitano vuole finire la sua avventura con il pallone in un club che punta a vincere un torneo.

Nell’attesa della chiamata giusta, direttamente da Londra dove festeggerà il capodanno con la famiglia, Calaiò non vede l’ora di ripartire e mettersi alle spalle un periodo bruttissimo, che però non ha cancellato l’apporto fondamentale con il quale ha contribuito da protagonista a riportare il Parma in Serie A. 32 gol e una quindicina di assist in due anni. Gol pesanti come macigni. In attesa di scoccare altre frecce, l’arciere non ha voglia di fermarsi e studia il modo per tornare a esultare.

 

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