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Gattuso avvisa: “Attenti al Parma”

Il tecnico dei rossoneri alla vigilia della sfida casalinga con i ducali di D’Aversa che può permettere di consolidare il piazzamento in zona Europa League

PRESTAZIONE DIVERSA. Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza alla vigilia della sfida di domani all’ora di pranzo a San Siro contro il Parma, dietro di due lunghezze, che può permettere di consolidare il piazzamento in zona Europa League. “Se giochiamo come contro il Dudelange non si vince. Però ci sta che quando si cambia tanto possano venire prestazioni al di sotto delle aspettative. Sapevo a cosa andavo incontro però ho preferito dare minutaggio ai giocatori. Stavolta serve una prestazione totalmente diversa. La cosa che mi fa ben sperare è che sul 2-1 ho visto facce diverse e che la mia squadra aveva capito che non poteva fare una figuraccia simile. Dobbiamo continuare con questa umiltà“.

PARMA PERICOLOSO IN CONTROPIEDE. “Innanzitutto dobbiamo rispettare l’avversario e capire bene le qualità che possiede. Il Parma è una squadra che gioca su 38 metri. Sulle distanze è una squadra che si chiude poi quando riparte fa paura. Dobbiamo farli correre quando abbiamo palla, ma fare attenzione a non sbagliare sulle loro ripartenze. Hanno otto giocatori che si difendono e due che ribaltano l’azione velocemente. E’ una squadra costruita con criterio, faccio i complimenti per quello che stanno facendo. Non è facile affrontare il Parma in questo momento“.

INSIDIE. Mi preoccupa il Parma per la tipologia di gioco che ha. Quando vengono 4-5 uomini a saltare in area ti possono fare male, così come in campo aperto sulle ripartenze. Sono diversi giorni che sto lavorando su questa partita. Non è facile giocare come fanno loro e lo possono fare. Secondo me giocherà Biabiany, che quando parte ha il motorino. Con la loro velocità e la loro organizzazione ci possono mettere in difficoltà e dobbiamo stare attenti“.

POLEMICHE SULL’ORARIO. Qualcuno ha sbagliato a scrivere le mie parole. Io non sono contrario alla partita alle 12,30. Se si fosse giocato alle 18 ci sarebbe sicuramente meno pubblico. Io ho solo contestato il fatto che abbiamo giocato il giovedì e giochiamo alle 12,30 di domenica. Ho pensato al mio orticello e al recupero dei miei giocatori, senza offendere nessuno“.

IL RIENTRO DI CONTI. Se lo merita, gli manca solo l’ultimo step ma a livello di veemenza e di come tiene il campo è un giocatore ritrovato. Ora gli va data la possibilità di toccare con mano tutti questi progressi. Deve migliorare un po’ nell’uno contro uno quando viene puntato. Non ha nessuna fretta, il fatto che non senta dolore per noi è già qualcosa d’importante“.

 

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