Bernabé: “Dalla paura alla gloria olimpica, Parma è casa”

Il centrocampista del Parma racconta le difficoltà iniziali in Italia dopo l’operazione al cuore, l’adattamento alla nuova vita e l’emozione unica dell’oro olimpico con la Spagna

Il centrocampista del Parma racconta le difficoltà iniziali in Italia dopo l’operazione al cuore, l’adattamento alla nuova vita e l’emozione unica dell’oro olimpico con la Spagna

Dalla paura alla rinascita, fino al trionfo più grande. Adrián Bernabé si racconta in una recente intervista, ripercorrendo un percorso tutt’altro che semplice ma ricco di significato umano e sportivo.

Il suo arrivo in Italia, infatti, non è stato dei più facili. Un delicato intervento al cuore ha rischiato di compromettere tutto, proprio nel momento in cui la sua carriera stava per prendere slancio. “Non è stato l’inizio che avrei voluto – ha spiegato –. Dopo la brutta notizia non riuscivo a vedere nulla di positivo. Ma ho affrontato il problema e sono riuscito a superarlo”. Parole che pesano, ma che portano con sé anche un messaggio forte: non arrendersi mai, anche davanti agli ostacoli più difficili.

Dopo l’esperienza inglese con il Manchester City, il passaggio al Parma ha segnato un punto di svolta, non solo professionale ma anche personale. “Manchester e Parma sono realtà completamente diverse – ha raccontato – ma qui mi sono adattato subito. Italia e Spagna hanno molte somiglianze e mi sento più vicino allo stile di vita italiano. Parma è una delle migliori città in cui vivere e giocare”.

Il momento più alto della sua carriera resta però quello vissuto con la nazionale spagnola: la conquista della medaglia d’oro alle Giochi Olimpici. Un traguardo che Bernabé descrive come “un sogno”, capace ancora oggi di regalargli brividi solo a ripensarci.

Tra i ricordi più curiosi, anche quelli legati al villaggio olimpico: “Sembrava una piccola città costruita da zero, quasi come in Minecraft. Incontravi atleti da tutto il mondo, ognuno con la propria storia. Non mancavano i disagi, come l’aria condizionata che non funzionava, ma faceva tutto parte dell’esperienza”.

Infine, uno sguardo al passato recente, al suo arrivo nel 2021: “La prima impressione è stata subito positiva. Mi sono sentito accolto fin dal primo momento”. Un legame, quello con Parma, che oggi appare sempre più forte.

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22 giorni fa

Allora vediamo se rimani

Emmegi
Emmegi
22 giorni fa

Secondo me rimane perché in base alle prestazioni che ha fatto non penso ci sarà la fila; poi tutto può succedere….

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