Il centrocampista statunitense ha parlato dell’esperienza con Messi e del suo ruolo nello scacchiere crociato
Intervenuto in conferenza stampa di presentazione, il nuovo acquisto crociato Benjamin Cremaschi ha avuto modo, tra i vari argomenti, di parlare del suo approccio con il Parma, con i suoi nuovi compagni, della sua posizione in campo e dell’esperienza vissuta da compagno di Lionel Messi all’Inter Miami, oltre che del sogno di disputare il Mondiale 2026 con gli USA: “Qui ci sono due argentini e comunicare con persone che parlano la tua stessa lingua o che parlano in inglese. Qui a Parma tanti parlano inglese. Ma vorrei imparare l’italiano quanto prima per poter comunicare con tutti. Al Miami giocare con Messi mi ha consentito di spostarmi e di essere collocato in diverse posizioni. Sono due le posizioni che preferisco: playmaker o centrocampista più difensivo attaccando dalle linee retrostanti. L’esperienza con Messi è stata molto piacevole e spero di poter portare in squadra i frutti di questa esperienza. Il Mondiale? Penso che Parma sia il posto giusto per poter avere la possibilità di essere convocato. Parma è un Club molto giovane e molto ambizioso, mi hanno dato l’opportunità di arrivare qui e avrò l’opportunità di giocare in uno dei migliori campionati del mondo. Sono contento di essere qui e potermi testare in un campionato estero. Sarà una grande sfida per me. Sono felice di questa opportunità e spero di poter imparare e crescere per poter giocare la Coppa del Mondo l’anno prossimo”.
Il centrocampista classe 2005 si è poi espresso anche sullo schieramento che preferisce, se con una difesa a 3 o con la difesa a 4: “Difesa a tre o a 4? Al Miami giocavamo a quattro, a volte a tre, quindi ci sono delle differenze nelle richieste degli allenatori (in riferimento alla difesa a tre o a quattro, nda). Qui a Parma mi sembra che la richiesta di gioco sia a tre. È comunque una modalità che conosco perché la scorsa stagione al Miami abbiamo giocato anche a tre. Resta il fatto che devo comunque imparare e adattarmi alle nuove richieste. Sempre partendo dal presupposto che siamo sono qui per crescere e migliorarmi”.


