Le parole del portiere crociato a SkySport
Intervistato da SkySport, Edoardo Corvi ha parlato di come ha vissuto i momenti successivi all’infortunio di Suzuki e la conseguente titolarità: “Da quando si è fatto male Zion (Suzuki, ndr) sono state settimane da un punto di vista difficili, perché poi la gente inizia a parlare di te. Poi, c’era stata anche la sosta di mezzo: sono state settimane lunghe. Ho sempre lavorato con tranquillità, mi reputo un ragazzo tranquillo e sereno. L’esordio (a Verona, ndr) era andato bene. È un orgoglio indossare la maglia della mia città. Sto vivendo un momento magico. Quando entro in campo penso a quello che devo fare e le emozioni le lascio da parte. Sono concentrato al massimo sul campo”.
Successivamente, Corvi ha parlato del suo rapporto con Buffon: “Lo sento spesso e sempre dopo ogni partita. Sabato ha sentito le mie parole nell’intervista a fine partita e mi ha fatto i complimenti, ho un rapporto speciale con lui. Lo devo solo ringraziare e seguire i suoi suggerimenti. Messaggi dopo la Fiorentina? Ce ne sono stati tanti, ma – sembrerà banale – il più bello è stato quello di Gigi Buffon. Mi ha mandato un vocale, mi ha detto che gli sono piaciute le parate e l’atteggiamento. Un bell’attestato di stima. A chi mi ispiro in Serie A? Mi piace Sommer per come imposta la parata, per come si muove in porta. Non posso non nominare Svilar, Maignan, Carnesecchi tra i migliori: cerco di imparare da loro”.
Il portierre crociato ha poi parlato del suo rapporto con il compagno di reparto, ora infortunato, Zion Suzuki: “Ho un rapporto con lui buono, è un ragazzo tranquillo come me, molto educato. Mi sono piaciute fin da subito le sue abitudini, il suo metodo di lavoro, la sua mentalità giapponese che non lascia nulla al caso. cerco di imparare da lui. Quando siamo in campo, ci spingiamo a vicenda per migliorarci a vicenda. Sono contento di averlo al mio fianco”. Ha poi parlato dei rapporti con gli altri compagni di squadra: “Rompiscatole nessuno. Tra i più simpatici direi Begić, che ha sempre la battuta pronta per qualsiasi situazione: devi saperlo prendere, perché a volte può essere anche scomodo. Ma ormai è tanto tempo che sono con lui… mi fa molto ridere come ragazzo. A volte cerco di fare da mediatore tra le parti (ride, ndr). Delprato è uno dei più seri del gruppo, ma anche lui ha il suo lato dolce: è un bravo ragazzo”.
Corvi si è espresso su Cuesta e ha raccontato del suo regalo di natale: “Mi ha stupito la sua gioventù, perché anche lui è un ragazzo che si sta dimostrando un lavoratore, un allenatore che tiene al gruppo. E noi lo seguiamo in tutto e per tutto, e siamo contenti di averlo con noi. Mi ha regalato un libro in cui si spiega come superare le difficoltà e come trasformare gli ostacoli che incontri nella tua vita in opportunità. L’ho già iniziato a leggere, ce l’ho sul comodino… Mi farò trovare preparato”.
Infine, il portiere del Parma ha parlato di alcune iniziative extra campo intraprese con la scoeità: “La cosa che reputo più importante è quella. Puoi giocare bene possono parlare di te, ma l’importante è essere quello che sei. Io sono un ragazzo umile, che lavora: mi ha fatto piacere portare un regalo a tutti quei ragazzi che sognano un domani di calcare questi campi. Con un’iniziativa della società a settembre avevo portato anche una maglia in una scuola. Fare queste cose mi diverte, ecco”


