A 35 anni dalla doppietta al Milan degli olandesi, l’ex attaccante crociato si racconta: “Eravamo talmente sereni che tutto veniva facile”
Quando dici Milan pensi anche a Sandro Melli. Per una doppietta da sogno contro Ā«La squadra più forte che ha giocato in Serie A negli ultimi 40 anniĀ», spiega in un’intervista a La Gazzetta di Parma. Ā«Era l’ultima giornata del girone d’andata, nel primo gol sfruttati un errore di Ancelotti e tirai al volo all’incrocio e nel secondo evitai il fuorigioco del Milan, saltai anche il portiere e segnaiĀ». E lui, Melli, urbi et orbi sui canali Rai, alla fatidica domanda “a chi dedichi la tua doppietta?” rispose con un “ai miei cani” che 35 anni dopo riconferma. Ā«Erano Zlatko (in onore di Vujovic), Lupin e Dea. I cani per me significano amore, fanno parte da sempre della mia vita, della mia famigliaĀ». E dopo questa doppietta tutti iniziarono a parlare di Sandro Melli.
Ā«A livello mediatico ĆØ stata una doppietta importante. E come squadra eravamo talmente sereni che tutto veniva facile, si viaggiava come su una nuvola, nessuno aveva pensieri di arrivare a conquistare qualcosa. Per esempio all’inizio della stagione avevo dei dubbi su quel Parma in serie A. Però dopo poche partite mi sono reso conto che potevamo starciĀ».
Un Parma giovane…
Ā«SƬ, e composto da ragazzi acquistati quasi tutti da Ernesto Ceresini. Osio, Minotti, Apolloni… Io ero nel settore giovanile. Era un Parma giovane ma con tanta qualitĆ , perchĆ© poi parliamo di giocatori che hanno fatto molto nel Parma e nel calcio in generaleĀ».
Anche il Parma di oggi ĆØ molto giovane.
Ā«Possiamo fare un parallelismo sull’etĆ , ma sulla qualitĆ non c’ĆØ paragone. Non me ne vogliano i ragazzi di oggi, ma allora c’erano giocatori fortissimi. Minotti e Apolloni sono stati vice campioni del mondo, gli stranieri erano tutti nazio-nali, Taffarel campione del mondo…Ā».
Fonte: La Gazzetta di Parma


