Il capitano in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Siamo in un periodo di crescita”
La voce del capitano è tranquilla, ma ferma. Va dritto al punto, aggirando la forma e mirando alla sostanza. «Veniamo da due sconfitte contro Roma e Bologna, ma non siamo a terra. Il mio Parma punta alla salvezza e può raggiungerla: ne ha le qualità tecniche, fisiche e morali. Adesso arriva il Milan, cliente scomodo, però non partiamo battuti. Nella passata stagione, contro le grandi, abbiamo sempre fornito ottime prestazioni. Quindi.». Enrico Delprato, da buon condottiero, indica la strada. Dura, piuttosto accidentata, tutta in salita «ma il calcio insegna che tutto è possibile, e magari ci scappa la sorpresa».
Il Parma zoppica, che cosa sta succedendo?
«Nulla di particolare, stiamo vivendo un normale periodo di crescita dopo che in estate sono arrivati tanti nuovi giocatori e adesso hanno bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi. Qualche partita non è andata benissimo anche per colpa di episodi: penso al Cagliari, quando abbiamo subito gol con un fuorigioco all’inizio dell’azione; penso al Como, quando c’era un rigore per noi non assegnato; penso al Lecce, quando probabilmente avremmo meritato almeno un punto e invece abbiamo perso. Non dico queste cose per lamentarmi, non è nel mio carattere, ma per sottolineare che i giudizi devono sempre essere equilibrati. Non siamo fenomeni, ma nemmeno dei brocchi».
Il pregio del Parma?
«L’unione del gruppo. Tutti remano nella stessa direzione, ancora più dell’anno scorso. E poi c’è l’entusiasmo che ci trasmette l’allenatore Cuesta che è un valore aggiunto. Sicuramente la compattezza difensiva rappresenta una qualità importante di questa squadra».
Fonte: La Gazzetta dello Sport



Gia lo sta facendo ma in negativo
Ahahahahah
Una roba!!