Le parole del tecnico crociato alla vigilia della sfida con il Torino
Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, sofferto ma raggiunto, è tempo di tornare a pensare al campionato, e l’obiettivo è quello di trovare la prima vittoria stagionale in Serie A. I crociati ospiteranno il Torino, lunedì 29 settembre alle ore 18:30 al Tardini. Alla vigilia della sfida con i granata, il tecnico crociato Carlos Cuesta è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato dello stato psico-fisico della squadra. Queste le sue parole, riportate dai canali ufficiali del club: “La squadra è carica, ha tanta voglia di fare bene e vediamo la partita di lunedì come una grande occasione per creare una connessione con i nostri tifosi. E avere un’opportunità di essere con le leggende che saranno alla partita, con il nostro Presidente che sarà presente, quindi è un’occasione per creare quel legame e quell’unione che sarà molto importante per avere successo. La filosofia della squadra? Dico che sono un privilegiato, perché vedo ogni giorno come lavora ogni calciatore, ogni persona del Club, con lo stesso obiettivo, con la stessa visione, di fare sempre il meglio. E per quello sento che meritano, meritano serate belle. Quello sarebbe il mio desiderio: andiamo tutti nella stessa direzione, anche con i tifosi. Quelli che vedo ogni giorno ci sono, ma andiamo tutti con la stessa mentalità e la stessa direzione. Questo mi fa avere la grinta e la voglia, ogni giorno, di esprimermi al massimo. Vedere loro perché sono il miglior esempio che si può avere”.
Cuesta si è poi soffermato sulle caratteristiche dell’avversario: “Un passo avanti è stato fatto mercoledì, perché quando la prestazione non è del livello che ti aspetti, ma raggiungi l’obiettivo, sicuramente è una cosa molto positiva. Avere la capacità anche di riuscire ad avere l’obiettivo fatto, quando non è perfetto, è molto positivo. Torino? Ci aspettiamo una squadra forte, con tanta capacità per pressare alto, aggressiva, intensa. Una squadra che verticalizza molto rapidamente con calciatori di tanta qualità, sa creare pericolo all’avversario nel gioco diretto, una squadra con idee chiare. Sappiamo della difficoltà della partita, e quello che proveremo sarà indirizzarla al massimo possibile per avere la partita ideale. Noi ci aspettiamo un Torino molto aggressivo, che cerca di recuperare la palla alta il più presto possibile e quando avrà la palla sarà molto verticale. Noi faremo la partita che vogliamo e fare una grande prestazione”.
La voglia di tutto l’ambiente crociato è quello di fare una grande prova: “Il nostro obiettivo è sempre fare il massimo. Sarà avvicinarci il massimo possibile alla partita che vogliamo creare, avremo la capacità di giocare i vari momenti della partita. Quelli che ci portano di più a giocare nella metà campo avversaria, a essere dominanti. E anche quei momenti dove magari non avremo quella capacità ma dovremo essere lucidi e precisi a giocare in tutti i contesti. E questo fa parte del nostro percorso di crescita. Nelle diverse giornate siamo riusciti a fare così. Quando tu hai voglia di qualcosa, non significa che non ti devi concentrare sul processo. Alla fine, ogni partita che giochi la vuoi vincere. Quello che accade non lo puoi controllare, ma quello che puoi controllare è la qualità della nostra prestazione. O almeno quanto facciamo per avere la migliore possibile. La voglia, l’entusiasmo e la disponibilità dei ragazzi sarà lì. Sarà una prestazione perfetta? No, perché mai sarà perfetta. L’altro giorno lo abbiamo visto, siamo riusciti a passare il turno che era l’obiettivo, senza fare una partita perfetta. Ma nella difficoltà siamo riusciti a farci forti, avendo il sostegno e l’aiuto dei tifosi nei momenti in cui sicuramente eravamo un po’ in difficoltà. Anche domani avremo bisogno di quello, in tanti momenti. Domani dal primo minuto giochiamo tutti insieme e proviamo a fare il massimo per avere quello che vogliamo”.
Cuesta si è soffermato poi sul concetto di adattamento all’avversario: “Adattamento all’avversario? Non è stato interpretato bene quando lo dico, non faccio riferimento a un atteggiamento difensivo. Quando lo dico, adattamento all’avversario, significa che l’avversario ti concede certe cose, ti concede certi spazi, difende in un modo o condiziona il tuo modo di essere. Quello non significa che sei più offensivo o difensivo, significa che devi utilizzare più soluzioni in funzioni del contesto. Abbiamo avuto tanti momenti di partita, dove abbiamo giocato molti calciatori offensivi, dove abbiamo usato calciatori che fanno la punta come difensori. Quindi in nessun caso direi che abbiamo giocato in modo difensivo. Approcciamo ogni partita per vincere. Per me il messaggio è chiaro, noi siamo focalizzati su una cosa: creare il livello più alto di prestazione perché quello che aiuta ad arrivare al risultato. Per arrivare al livello di prestazione abbiamo bisogno della nostra energia, della massima disponibilità e di creare quella connessione e quel legame, di cui parlavo prima, con i tifosi, con i dirigenti come il Pres che sarà alla sua prima partita in casa. E creare quella forza per una prestazione di alto livello che ci porta al risultato che vogliamo”.
Infine, il tecnico crociato si è espresso sulle possibili scelte in difesa: “Difesa? Ci sono altre possibilità di scelta oltre a Troilo, come Trabucchi. Vediamo domani che scelte faremo, la qualità degli attaccanti del Torino è risaputa per tutti. Non solo gli attaccanti, ma anche la quantità di mezz’ali che hanno, con capacità di inserimento. Hanno calciatori che possono venire incontro a legare il gioco ed anche esterni. Tutti calciatori di grande qualità e versatilità, perché hanno caratteristiche diverse. Noi faremo il meglio possibile per controllarli, di non subire occasioni e di giocare il massimo possibile la partita negli spazi dove vogliamo. Focalizzo molto sull’aspetto collettivo, tutto è molto legato. Noi abbiamo bisogno di concentrarci al massimo sulla preparazione della partita. Dopo con il Lecce avremo solo tre giorni per prepararci, ulteriori sviluppi saranno valutati durante la sosta internazionale. Oristanio? Stiamo costruendo un percorso individuale con lui, per aiutarlo il prima possibile a essere a un livello ottimale. E in funzione di come andrà questo processo nelle prossime settimane, vedremo come sarà questa potenziale evoluzione”.



L’ anno scorso finì 2-2 con due gol di Pellegrino.
Pellegrino è migliorato o peggiorato?
Oggi lo sapremo
Ciao a tutti.
Oggi sarebbe bene vincere faremo un bel salto in classifica.
Sempre forza Parma
Hai scoperto l’ America.
Chapeau
Un punto oggi, tre col Lecce, e rimaniamo in linea di galleggiamento, in attesa che il rodaggio dei nuovi finisca e si vada un po meglio. Prevedo un paio di mesi.
Occhio a Casadei.del Tirino
È un fenomeno
Forza ragazzi 💪🏼Fino alla fine 💙💛