L’analisi del quotidiano locale mette l’attacco sotto accusa
“Da qualunque punto di vista la si guardi, la coperta si sta rivelando tremendamente corta. Dal Parma sparagnino e spregiudicato della prima parte di stagione, quello che segnava con regolaritĆ ma, allo stesso tempo, concedeva troppo agli avversari, si ĆØ passati a una versione più equilibrata e compatta che, però, ha smarrito imprevedibilitĆ e velocitĆ in avanti. Risultato?
Da un lato meno imbarcate e più protezione alla difesa, dall’altro il rovescio della medaglia di un attacco sterile, privo d’idee e quasi mal pericoloso. Ma se a Torino qualcosina si era creato almeno nella ripresa (il palo esterno di Mihaila e un paio di conclusioni di Bonny, tutte soluzioni da fuori arca), al Ā«FerrarisĀ» pressing e la maggior cattiveria del Genoa, attento a non scoprirsi e prestare il fianco alle ripartenze, hanno annullato, in pratica, dal 1′ al 90′ la fase offensiva dei crociati, incapaci di abbozzare una reazione d’orgoglio e di carattete anche dopo il gol subito”.
Fonte: La Gazzetta di Parma


