L’ex portiere crociato: “L’Italia è speciale per me, Parma è una città bellissima in cui mi sento sempre a casa. Ho trovato compagni eccezionali che tuttora sono miei amici”
Si è rivisto in questi giorni Claudio Taffarel, tornato a Parma dove ancora ha tanti amici. Non ha certo dimenticato quei colori, “guardo i risultati e mi piace vedere come sta andando la squadra – ha spiegato a La Gazzetta di Parma -. Non si deve pensare all’Europa, bisogna ancora lavorare e tenere duro: Pecchia è un buon allenatore, ora il presidente ha cominciato ad “aggiustare” questa società perché in passato aveva speso tanti soldi ma la squadra non rendeva. Alla fine contano i risultati, adesso c’è più concretezza anche se non si gioca un bellissimo calcio però l’importante è che si vinca e col tempo di abbinare il buon gioco alle vittorie”.
Il brasiliano ha anche parlato di Suzuki. “L’ho visto una volta in Nazionale, stavo seguendo il suo compagno Endo che gioca da noi al Liverpool. Commentavamo i gol che aveva preso e mi chiedeva se fosse piazzato male ma risposi che è giovane, ha talento e, difatti, da quel momento sta crescendo tanto. Il club gli ha dato la possibilità di giocare nel campionato italiano, che è competitivo, secondo me sta crescendo insieme al Parma. Sta facendo bene“.


