Gilardino-Parma: un legame indissolubile

Tra il 2002 e il 2005, l'attaccante ha illuminato il Parma con gol e prodezze, sfiorando la Champions e diventando una leggenda del club. Ecco la storia di un amore indimenticabile

Sono poche le storie d’amore nel calcio che continuano a vivere oltre il campo. Tra queste, quella di Alberto Gilardino e il Parma brilla ancora per intensità. Giunto nel 2002, il giovane attaccante di Biella era stato fortemente voluto da Cesare Prandelli, che aveva intravisto in lui un talento raro e un senso del gol innato. Nei tre anni trascorsi con la maglia gialloblù, Gilardino ha segnato 56 gol in 116 presenze ufficiali, una media straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia del club emiliano. Nel luglio del 2005, Gilardino si trasferisce al Milan per 25 milioni di euro, ma il suo legame con il Parma resta vivo nei ricordi dei tifosi. Un legame cementato da episodi come lo spareggio salvezza contro il Bologna, in cui il bomber segna una delle sue reti più importanti, contribuendo a mantenere il Parma in Serie A. Le sue giocate, caratterizzate da tecnica e tempismo, sono ancora visibili su internet, e ogni gol è considerato una “perla” per bellezza e precisione, un termine che descrive appieno le sue prodezze in maglia gialloblù.

Alberto Gilardino e il Parma: una storia d’amore senza tempo

Come ricorda la Gazzetta di Parma, Gilardino ha saputo aspettare il suo momento al Parma. Dopo un avvio come giovane promessa, ha trovato spazio grazie a un infortunio del compagno Adriano. Da quel momento, Gila non si è più fermato: il suo esordio con gol contro il Brescia nel 2003 segna l’inizio di una serie di prestazioni che lo consacreranno tra i migliori attaccanti italiani. Con l’uscita di scena di Adriano, costretta dalle difficoltà economiche legate al crac Parmalat, Gilardino si carica la squadra sulle spalle e diventa protagonista indiscusso. In quella stagione il Parma sfiora la qualificazione in Champions League, persa solo all’ultima giornata a San Siro, proprio a causa di un gol del suo ex compagno Adriano. Nonostante la delusione, Gilardino conclude il campionato con 23 reti, secondo solo a Andriy Shevchenko nella classifica dei marcatori. Con l’addio di Prandelli, Gilardino rimane al Parma e nella stagione successiva, sotto la guida di Baldini e poi Carmignani, raggiunge la sua consacrazione definitiva. Tra i gol più celebri di questa annata, indimenticabile è la mezza rovesciata contro l’Inter e la rete in recupero contro il Lecce, celebrata con l’iconica esultanza del violino, che diventerà un suo marchio di fabbrica. Il Parma vede in lui una bandiera, e i tifosi lo ribattezzano “Gila santo subito” per il suo ruolo decisivo nella salvezza del club e per le prodezze che regalava ogni domenica. Dopo il suo addio al Parma, Gilardino ha vissuto importanti esperienze in carriera, indossando le maglie di Milan, Fiorentina, Genoa e Bologna, e raggiungendo la vetta più alta nel 2006 con la vittoria del Mondiale con la Nazionale italiana.

 

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1 anno fa

“Gila suonaci il violino”

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1 anno fa

Il violino

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1 anno fa

N 1

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1 anno fa

Lo spareggio di Bologna

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1 anno fa

Parma – Livorno 6 – 4

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1 anno fa

Lo spareggio col Bologna ho urlato così tanto che per tre giorni ho perso la voce

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1 anno fa

Mi Gila la testa…quanti ricordi belli!! ❤️

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1 anno fa

His goal celebration against us, with milan jersey. Zero respect…

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1 anno fa

Domani 2 a 0 doppietta man

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1 anno fa

Avercelo oggi un Gilardino…..

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