Il nuovo acquisto del Parma: “Qui perché mi hanno voluto più di tutti. Se lavoreremo assiduamente possiamo ottenere risultati importanti”
“Io sto bene e voi?”. Si presenta così, Mandela Keita, con poche parole in italiano e con la promessa di imparare in fretta l’italiano. Uscendo dalla sala stampa del Mutti Training Center prometterà di fare in italiano la prossima conferenza stampa. La voglia di calarsi nella nuova realtà che l’affascina. “Onestamente il Parma si era già interessato a me tempo fa, ha mostrato interesse verso di me da tanto tempo. È una grande squadra con grande storia, ma dall’allenatore al direttore sportivo tutti mi hanno coinvolto, mi hanno fatto sentire importante e hanno parlato spesso con me. Sono onorato di giocare in un campionato difficile come quello della Serie A. Se lavoreremo assiduamente possiamo ottenere risultati importanti – ha detto Keita -. Mi piace lavorare duro, per contribuire al successo della squadra: sono un calciatore veloce, agile e scattante, in grado di recuperare la palla. Mi esalto nei duelli, voglio dare il 100% sul campo.
Ho un nome molto importante, ho deciso di utilizzare il mio nome perché lo porto con grande orgoglio. Dice tutto, non c’è da aggiungere. Mi è stato affidato da mia madre che mi ha cresciuto da sola, mi ha insegnato a non arrendermi mai, ad essere umile e a rispettare sempre gli altri senza però mai arrendersi.
Quando ho visto la foto della vittoria della Coppa Italia, quella del 10 maggio vinta contro la Juventus, mi sono detto che era proprio un segno del destino. La mia personale ambizione è quella di aiutare la squadra, di crescere con il gruppo e fare le cose che mi chiede di fare l’allenatore. Bisogna tenere i piedi per terra. Abbiamo visto che la squadra sta facendo un buon campionato, ho notato un buon gioco. A Napoli abbiamo visto che è andata come è andata, un episodio. Continuiamo a lavorare. Mi sento al 100% pronto, sono veramente felice di essere qui. Ho giocato l’ultima gara con l’Anversa, non vedo l’ora di cominciare. Voglio mostrare le mie qualità con la maglia del Parma per rientrare nel giro della Nazionale. Il Belgio ha un ottimo allenatore, quindi voglio dimostrare di poter rientrare nel giro
Quando ero piccolo mi piaceva il Barcellona, il mio mito all’epoca era Ronaldinho. Se devo pensare attualmentea a calciatori che hanno caratteristiche simili alle mie, dico Frenk De Jong e Ngolo Kante. Mi piacerebbe mixare le qualità di entrambi e aiutare la squadra“.



Questo ci deve far fare il salto di qualità