L’allenatore del Parma in conferenza stampa: “Giocare queste partite ti spinge verso i tuoi limiti e esaltano le difficoltà”
Domani Fabio Pecchia soffierà le sue 51 candeline e come regalo non ha chiesto la luna: né rinnovo, né mercato, almeno a sentire lui in conferenza stampa. L’unica cosa che ha chiesto ai suoi “è di fare la partita domani. Basta“. Il dribbling è secco e l’invito chiaro: no a distrazioni. “Tutto come prima – dice l’allenatore del Parma in conferenza -. Abbiamo lavorato questi due anni per giocare questo tipo di partita, bisogna giocarla con gioia e bisogna avere quella voglia di giocarla. Serve essere sempre preparati e andare a limitare le nostre difficoltà. Vorrei vedere una squadra che si aiuti l’uno con l’altro. Torna Delprato, avere un’opzione in più è sempre importante. Può giocare nella zona centrale, ma ho tre centrali in buone condizioni“.
La formazione resta un tabù, anche se un piccolo indizio Pecchia lo lascia sul terreno di gioco: “Contro Theo e Leao, una delle catene più forti in circolazione, Coulibaly dovrà fare un buon lavoro. Ho sempre cambiato fino ad ora, non so come giocheremo. Ancora non ho deciso, ma sicuramente la cosa che mi fa scegliere è il fatto di poter cambiare in corsa. Anche domenica lo abbiamo fatto: serve essere plastici. Contro la Fiorentina abbiamo analizzato la gara. Abbiamo creato occasioni, fatto un gran bel gol, giocato in velocità. Siamo stati aggressivi, fedeli al nostro modo di essere, vogliamo continuare a fare ciò che sappiamo. Il Milan arriverà arrabbiato? Hanno rischiato anche di vincere, bisogna capire da che punto di vista si guarda perché stavano perdendo. Anche noi arriviamo arrabbiati, abbiamo segnato, abbiamo giocato in verticale e in maniera aggressiva. Sappiamo che affrontiamo una squadra di grande valore, può mancare uno o l’altro, lo spessore della squadra rimane alto, noi dobbiamo essere noi. Quando si giocano queste partite ti spingono verso i tuoi limiti e esaltano le difficoltà. Con la Fiorentina abbiamo fatto una buona gara ma commesso degli errori. C’è qualcosa da correggere, abbiamo rischiato più del dovuto. Son convinto correggeremo qualcosa, aggiungendo sempre un pezzo. Il livello è sempre più alto, bisogna limitare le difficoltà“.



Bravo pecchia, sei nostro valore aggiunto!
Dai Parma dai
Parole sante