Il responsabile del Settore Giovanile del Parma: “Ieri mi ha scritto una madre che ci ringraziava per il percorso giovanile anche se il ragazzo ha giocato poco”
Il responsabile del settore giovanile del Parma, Mattia Notari, ha parlato del lavoro con i giovani durante il Festival della Serie A che si ĆØ tenuto a Parma: “Mi emoziono a parlare di un club che ha fatto un salto importante per tornare in Serie A. Io sono cresciuto in oratorio e sono passato dal giocare lƬ alle giovanili del Milan. Ci trovavamo grandi e piccoli, maschi e femmine, facevamo le squadre e facevamo le regole. Oggi l’errore più grande può essere quello di guardare con nostalgia a quel mondo. Le generazioni si susseguono ad una velocitĆ tale che a volte proviamo a rincorrerle, ma dobbiamo essere bravi a calarci nella parte. Le pressioni che possono avere un allenatore e un dirigente che devono raggiungere un risultato sono diverse da quelle di un educatore che deve fare crescere. Qui con me ci sono alcuni rappresentanti del Parma e da noi ci sono capisaldi tra cui il reclutamento, di allenatori ed educatori con cui abbiamo sviluppato un programma di tutela minorile“.
LA STRATEGIA – “La federazione nel settore tecnico lavora da anni cercando di allinearsi alle direttive europee. In quello che ĆØ il sistema di valutazione delle giovanili future ci sarĆ la divisione tra i ragazzi home-grown, locali, un ragazzo che può essere di Parma ma anche un immigrato di seconda generazione o un ragazzo che parla dialetto parmigiano anche se viene dalla Svezia. Ci saranno parametri da sistemare, ma al di lĆ dei risultati sportivi il parametro da rispettare sarĆ avere spazi comuni con esperti che possano dare nozioni non solo su sistemi di gioco ma che possano ascoltare i ragazzi, tutelandoli. Il Parma Calcio sono 14 mesi che sta lavorando con gli avvocati per aggiornare questo regolamento interno, estendibile a tutti gli sport per la politica giovanile“.
LIBERI DI DIVERTIRSI – “Ieri mi ha scritto una madre che ci ringraziava per il percorso giovanile anche se il ragazzo ha giocato poco. Ć colpa nostra perchĆ© non abbiamo messo il ragazzo nelle condizioni migliori. Ma ricevere un messaggio di ringraziamento perchĆ© il ragazzo ha lottato e capito cosa vuol dire allontanarsi da casa e lottare per una maglia da titolare e lo ha fatto crescere ĆØ bello. A volte il peso di dover dimostrare di essere all’altezza a volte schiaccia i ragazzi“.



Direttore non pensa che ĆØ arrivato il momento di Vincere la Primavera 2, Forza Ragazzi šš
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