Era stato esonerato dopo 13 partite sulla panchina crociata. Ha vinto la Champions da assistente di Guardiola, poi ha portato il Leicester in Premier e adesso si gioca questa grande possibilità
Il maestro apre la porta, ma è poi necessario entrarci da solo. E lui, Enzo Maresca, 44 anni, ha tenuto fede all’aforisma iniziando cinque anni fa, con le proprie gambe, il viaggio personale verso i grandi traguardi. Preso per mano da un guru come Pep Guardiola, che lo accolse nella stagione 2020-21 affidandogli il timone dell’U23 del Manchester City, l’ex centrocampista di Pontecagnano Flaiano (Salerno) è diventato pochi giorni fa l’ultimo re di Leicester, capace di far sognare come fece Claudio Ranieri i Foxes, riportandoli poche settimane fa in Premier League (e fino ai quarti di finale nella Coppa d’Inghilterra). E ora ha fatto un ulteriore passo in avanti. Il risultato di prestigio lo ha catapultato subito alla corte del Chelsea. Il tecnico italiano ha infatti firmato un contratto quinquennale con i Blues sostituendo Mauricio Pochettino. Di fatto si tratta del quarto cambio di allenatore da quando il club è passato sotto la proprietà americana a metà del 2022.
E’ la consacrazione di un allenatore di grandi prospettive che ha bruciato in fretta le tappe sfruttando l’esperienza fatta proprio al City di Guardiola. Lì il rapporto con lo spagnolo si è cementato a tal punto che nel 2022, il mago catalano lo ha voluto come suo vice dopo una breve parentesi con il Parma durata appena 13 giornate. Con i Citizens raggiunge subito il ‘treble’ vincendo Premier League, FA Cup e Champions League e un anno fa, giugno 2023, conquista i gradi per diventare il nuovo allenatore del Leicester, appena retrocesso in Championship, con cui sottoscrive un contratto triennale.
Nella sua prima stagione con il club inglese, guida la squadra al ritorno immediato in Premier League, avendo conquistato la promozione diretta con due giornate d’anticipo. “Facciamo quello che dobbiamo fare e non preoccupiamoci se ci saranno degli errori. Gli errori fanno parte del processo di crescita”, è da sempre uno dei suoi dioscorsi rivolto alla squadra, le stesse parole pronunciate in occasione della prima sessione di allenamento come nuovo manager del Leicester. Il 4-3-3 dell’ex calciatore della Juventus (con una parebntesi ad inizio carriera nel West Bromwich) ha convinto tutti e ha dato risultati al punto che il chelsea, da decenni innamorata dei tecnici italiani, si è convinta ad affidargli la guida per un pronto ritorno in Champions. La sua metodologia di gioco si basa su una costruzione dal basso lenta e paziente per poi subire un’accelerata letale ed improvvisa quando vengono aggrediti gli spazi.
Una formula che lo ha portato lontano. Il Chelsea (che la prossima stagione disputerà la Conference League) per averlo non ha badato a spese accettando di pagare un indennizzo di dieci milioni di sterline (circa 11 milioni e 700mila euro), come da contratto dell’ex assistente di Guardiola al City. Un ‘marchio di fabbrica’ per una carriera che si annuncia lunga e duratura.



Andavamo dritti in serie C con questo qua…lui e il suo calcio posizionale…che vada al bettola ad allenare
Bhe dite quello che volete…sarà anche forte ma a Parma non lo ha certo dimostrato..
E’ stato esonerato è vero, ma gli unici giocatori veramente buoni li ha portati lui: Vasquez e Bernabè. Il primo ci ha salvato da un ritorno in serie C e il secondo è stato l’anima in campo della squadra. Al Chelsea un po’ di calcio ne capiscono.
Ma chissenefrega di Maresca????!!!!