Chi è Vaeyens, il nuovo Ad che vuole prendersi il Parma

Al dirigente belga, ex professore di educazione fisica con il Bruges nel cuore, Krause ha affidato l’area tecnica

È cominciata ufficialmente l’avventura di Roel Vaeyens alla guida dell’area tecnica del Parma. Il dirigente belga è arrivato in un noto albergo cittadino alle 11:26, accompagnato da un taxi e in gran segreto. Ha quasi rischiato di passare inosservato e di confondersi tra la moltitudine di turisti che affolla la città di questi periodi. Gli sarebbe forse piaciuto di più, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ed è filato dritto in camera. E a chi gli chiedeva se fosse un giorno importante lui ha risposto con un gesto di complicità. Solo larghi sorrisi, zero parole: il primo impatto con la città è stato molto tranquillo, Roel è apparso disteso e si è messo subito a suo agio. Sorpreso forse dalla pioggia incessante, insolita da queste parti, per essere maggio. Ma è stato un modo per sentirsi più vicino al suo Belgio.

Tenuta casual, jeans, camicia bianca e scarpette da tennis, per l’ex professore di educazione fisica. Dentro a uno di quei giubboni di mezza stagione, non si è fatto sfilare una parola. Un paio di abiti e una grande valigia farebbero presupporre una permanenza mediamente lunga, in attesa di stabilirsi a Collecchio dove avrà il suo ufficio con vista campi. Check-in, poi di corsa dentro al suo nuovo mondo con una raffica di incontri e riunioni terminati solo alla sera, un attimo prima dell’ufficialità arrivata alle 18:31. “Parma Calcio annuncia la nomina di Roel Vaeyens nel ruolo di Managing Director Sport”. 

Sin dai tempi dell’Università di Groningen, quando si è laureato nel Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive, Roel ha avuto un occhio di riguardo per il calcio. Questo lo ha portato a girare un po’ tutta Europa e a spiegare le sue teorie anche a Verona e Roma, davanti agli studenti. Gli piaceva lo sport in generale, sì, ma il pallone più di tutto. Una passione coltivata a braccetto con quella nutrita per il Club Brugge, che era evidentemente nel suo destino. Il padre, nel giorno della sua prima comunione, come regalo gli ha impacchettato la maglia nera e blu del Club. Tifoso prima, dirigente dopo. Il Bruges è stato un pezzo della sua vita, dato che ci ha passato più di dieci anni della sua carriera. Prima di diventare dirigente ha trascorso un anno in giro per i campi della Jupiler Pro League ad annotare su un quaderno i nomi di diversi talenti. Ha sempre seguito anche la Serie A, campionato che a cavallo degli anni ’90 e i primi del 2000 aveva la dimensione che oggi ha la Premier League. Tra campioni affermati e giovani promesse, l’Italia era un punto di riferimento, dato che teneva in pugno i migliori calciatori del pianeta. E questo ha spinto Roel a nutrirsi anche di tanta Serie A. Da lì la scalata, fino ad assumere il ruolo di coordinare dell’area sportiva che inglobava anche il settore giovanile. Con il Club Lab, un centro di ricerca scientifica ad alto contenuto tecnologico di proprietà del Brugge utilizzato per l’analisi dei dati, è riuscito ad attuare un sistema sul quale il club di Krause investe parecchio da tempo: l’analisi dei dati. La sua esperienza nel calcio lo ha portato, dal 2019 al 2022, a svolgere il ruolo di direttore sportivo del club. Fino alle dimissioni, rassegnate nell’ottobre del 2022. Mercoledì 10 maggio, alle 18:31 gli si sono aperte nuove porte per l’incarico di responsabile dell’Area Sportiva. “Il Presidente Kyle Krause e il Parma Calcio sono lieti di dare il benvenuto a Roel Vaeyens nel nostro Club” si legge nel comunicato. Discreto, studioso, attento osservatore, diventa il quinto manager dell’era Krause: tocca a lui traghettare il Parma nel futuro.

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2 anni fa

Non mi pare che sia un AD… Ma un DG… Qualche differenza parrebbe esserci

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2 anni fa

Ma uno che conosca bene il campionato italiano mai eh? Neanche se viene giù lodato. Che lavor…

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2 anni fa

Mi permetto di suggerire alcune domande da fare a Mr Vaeyens in conferenza stampa:
Parla italiano?
Se non lo parla, come conta di interagire con tifosi, giocatori, procuratori, osservatori?
Ha dimestichezza con la serie B italiana?
Si farà turlupinare anche lui da Giuffredi & Co, come i suoi predecessori?
Spenderà 8 milioni per Busi e 13 per Man, o saprà negoziare con più oculatezza?
Se Krause fa una scelta stupida o sbagliata, come buttare 20 milioni per un bidone belga-congolese rotto suggerito dall’algoritmo, avrà il coraggio di dire NO?

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2 anni fa

Buon lavoro 💛💙

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2 anni fa

Serve a na sega e durera’meno di un gatto in tangenziale.

VELENOSO 😈😈😈😈👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿
VELENOSO 😈😈😈😈👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿👿
2 anni fa

Cosa principale Vaeyeans davanti a Krause deve dire
SIGNOR SI
anche se lo costringe a fare cose che lui mai vorrebbe fare
mettendosi ovviamente sull’ attenti
col petto in fuori

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2 anni fa

Qualche giovane belga arriva sicuro in estate

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2 anni fa

Almeno al s’è portè un zachèt nóv…già un passo avanti

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2 anni fa

Sperema ben !

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2 anni fa

Si prenderà il Parma fino al primo “no” a KK

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