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Il Parma saluta Danilo e Pandev

Il club di Krause deve ripartire e probabilmente lo farà senza i veterani

In attesa del nuovo allenatore, il Parma saluta due dei protagonisti di questa deludente stagione. Danilo starebbe pensando seriamente di lasciare il calcio, mentre Goran Pandev ha ancora un dubbio che scioglierà, probabilmente, nella prossima settimana, quando è fissato un incontro con il suo agente per scegliere se continuare a giocare o sedersi e intraprendere magari un nuovo ruolo nel calcio. Comunque vada, i prossimi saranno giorni decisivi per lui in questo senso e per il Parma, chiamato a scegliere il nuovo allenatore.

Danilo e Pandev sono state due facce della stessa medaglia: uno, il difensore brasiliano, arrivato a ridosso dell’inizio del campionato, l’altro alla fine del mercato di gennaio, quando Beppe Iachini cercava un giocatore di raccordo per unire i reparti di attacco e centrocampo. Non è stata una buona parentesi quella del macedone, che ha messo a segno lo stesso numero di gol di Danilo: uno.

Nella sua sfortunata avventura a Parma, Pandev non è riuscito a fare quello che avrebbe dovuto fare. Trascinare la squadra almeno verso i playoff, facendo saltare il banco con la sua tecnica, il suo carisma e la sua personalità. Ma gli infortuni lo hanno frenato, costringendolo a giocare solo undici partite in Serie B, abbellite da una rete e da un assist. Troppo poco per un calciatore del suo calibro, l’anno prossimo potrebbe provare a tornare in campo ma – molto probabilmente – lontano da Parma. 

Danilo sembra aver già scelto: vorrebbe dire addio al calcio. La sua parabola a Parma è stata simile a quella di Pandev. Il difensore brasiliano, con 29 presenze, è stato chiamato per domare la spensieratezza dei tanti giovani. E’ sbarcato a Parma a ridosso della terza giornata di campionato. Serviva un difensore esperto, il Parma lo aveva bloccato ben prima ma bisognava convincere il presidente Krause, un po’ scettico sull’età. Il suo curriculum avrebbe garantito, inizialmente ha avuto qualche problema a recepire i dettami tattici di Maresca.

Scappare all’indietro con 50 metri di campo alle spalle è complicato per chiunque, figurarsi per un 38enne che si è speso tantissimo per la causa, giocando anche con un problema al piede che gli è sorto dopo Benevento e che si è portato avanti per diverse settimane. Danilo probabilmente saluterà il calcio, prima di decidere se ne rimarrà in Brasile per un po’ per capire cosa fare da grande. 

 

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