Una zona play-off mai così compatta a un terzo del campionato e anche il Parma, classifica alla mano, può ancora rientrare nei giochi
Il Corriere dello Sport fotografa la classifica di serie B, mai così compatta in zona play-off dopo un terzo di campionato. Dal Brescia capolista fino al quartetto Benevento, Como, Cremonese e Cittadella ci sono appena cinque punti, il divario minimo nell’era della fase post season allargata.
SPERANZE. E il quotidiano romano, alla luce del grande equilibrio, non taglia fuori dalla corsa nemmeno il Parma, distante sette lunghezze dal secondo posto. “Eh già, perchè nonostante il ritardo in classifica e i quattro gol rifilati dal Lecce a Buffon nel primo tempo al Via del Mare, considerare il Parma fuori dai giochi sarebbe avventato“.

Fonte: Corriere dello Sport



Questa sconfitta con il Lecce con il mancato esonero di Maresca che in tutte le squadre di serie 🅰️ di serie 🅱️ di Lega Pro di serie D di eccellenza di prima seconda e terza categoria
SAREBBE STATO MATEMATICAMENTE ESONERATO visto i risultati umilianti,
ai tifosi del Parma ha fatto capire una cosa.
1) Krause non ci considera
2) Krause del Parma se ne frega.
3) Per lui l’ importante è solo lo stadio
Con Kalma si Ribalta la situazione
Come? Se I giocatori giocano contro l’allenatore
Ma non lo capiscono che stanno trasformando la squadra in una squadra zimbello, altro che a fino che il presidente non dice che il suo progetto è fallito, con Maresca torniamo in serie D.
Si come no
In compenso il Parma più squilibrato di sempre…
Abbiamo ancora 7 partite in campionato nell’andata di cui 1 difficile (Brescia) e 6 più o meno facili (Cosenza, Como, Ascoli, Alessandria, Crotone, Perugia). Vanno vinte tutte quelle facili e col Brescia va bene anche un pareggio. Sono 19 punti; vanno presi tutti. Man e Mihaila vanno rimessi titolari; possono fare la differenza. Per la difesa non so che dire; bisogna fare più gol di quanti nè subiamo.
VIC, sognare è bello, ma con questi giocatori
e questo allenatore 19 punti non li fai proprio. Più probabile farne la metà purtroppo ….
Al massimo facciamo 12 punti. Sei gare su 7 nn le vince quasi nessuno
Se mantenessimo l’attuale media ci dovremmo aspettare non 19 ma 9 punti.
con 19 punti raddoppieremmo il cammino fin qui intrapreso ma il gioco espresso nelle ultime partite non lascia presagire nulla di buono…
Al di là dei punti quello che manca completamente è il gioco, è questo il grave problema. Bisogna insegnare prima di tutto a come stare in campo ai giocatori, cosa in cui Maresca ha fallito completamente, ma sembra che la società guardi da un’altra parte per non vedere quello che ogni persona vede. Certo è che se Vazquez viene marcato a uomo come Domenica, se su di lui vengono fatti falli sistematici per non farlo giocare, si spegne la luce e questa è l’ennesima dimostrazione che il Parma sta in piedi solo grazie a giocate individuali. Sono stanco di seguire… Leggi il resto »
La stessa sensazione di impotenza che dava il Parma di Liverani. Si aspetta quando c’è gioco e non vengono i risultati. Ma non è il nostro caso …
Certo che come punti siamo in corsa, grazie tante, mancano una marea di partite. Ma siamo in corsa solo sulla carta e solo perché i numeri dicono che è possibile, perché se poi guardiamo in faccia la realtà ci accorgiamo che è meglio guardarsi dietro piuttosto che davanti e che per come vanno le cose abbiamo molte più possibilità di finire in C piuttosto che di arrivare ai playoff. Non c’è niente da fare, non cambiare allenatore approfittando di questa pausa per le nazionali è un altro errore imperdonabile della gestione Krause, così siamo spacciati
Ma tutto sommato gli errori fatti da krause, non è solo 1, si dice che sbagliando si impara, ma dato che l’anno scorso a ripreso d’aversa, per virare su Maresca, non ha tenuto brugman kucka e Hernani, loro sarebbero rimasti. Ho paura che del parma non c’è ne freghi molto, deve riciclare dei soldi.
Da quando è presidente abbiamo perso 30 partite e vinto 24 e mai possibile?
9 vittorie tra campionati e coppa Italia
Kucka ha chiesto lui la cessione la società voleva tenerlo